Commemorazione dei defunti della Polizia: onore e memoria alla Scuola Superiore. Vidoe

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Si è svolta oggi a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, la cerimonia di commemorazione dei defunti, un momento di raccoglimento e di memoria per tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine che hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere. La celebrazione è stata presieduta dal Capo della Polizia Vittorio Pisani, che ha voluto rendere omaggio con la sua presenza e con parole di profondo rispetto.

La partecipazione delle autorità

Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Tra queste, il vice direttore generale con funzioni vicarie Carmine Belfiore, il vice direttore generale preposto all'attività di coordinamento e pianificazione Giancarlo Di Vincenzo e il vice direttore generale, direttore centrale della Polizia criminale Raffaele Grassi. Erano presenti anche il capo della Segreteria del dipartimento Diego Parente, il questore di Roma Roberto Massucci e il direttore della Scuola Superiore di Polizia Mario Viola.

Il rito e il messaggio del Capo della Polizia

La cerimonia è iniziata con l'alzabandiera nel piazzale della Scuola, un gesto solenne che ha dato il via alla commemorazione. Successivamente, il prefetto Pisani ha deposto una corona d'alloro presso il Sacrario, luogo simbolo del ricordo dei caduti. Sul libro d'onore, il Capo della Polizia ha scritto una frase carica di significato: «La nostra presenza, qui, oggi, affinché il vostro sacrificio non sia dimenticato ma sia costante esempio per tutti noi». Parole che sottolineano l'importanza di tramandare la memoria e di trarre insegnamento dal coraggio di chi ha dato la vita per la sicurezza dei cittadini.

La Santa Messa e la conclusione

A seguire, la Santa Messa è stata celebrata dal cappellano della Scuola Superiore, Don Dario Loi, a suggello di un momento di fede e di comunione. La giornata si è chiusa con un clima di profonda commozione e rispetto, rafforzando il legame tra le istituzioni e le famiglie dei caduti.



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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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