Stipendio comunicato troppo tardi: il 43% ha rinunciato a un’opportunità di lavoro
Un nuovo sondaggio de ilCVperfetto, condotto in Italia, Germania, Spagna e Francia, rivela che il 77% dei lavoratori è più propenso a candidarsi quando lo stipendio è indicato nell’annuncio, mentre per l’89% la trasparenza salariale aumenta la fiducia nei confronti del datore di lavoro.
20 Ottobre 2026 — Mentre gli Stati membri dell’Unione europea si adeguano alle nuove norme sulla trasparenza retributiva, un sondaggio de ilCVperfetto sulla trasparenza salariale condotto su 1.000 lavoratori in Italia, Germania, Spagna e Francia rivela che il 43% ha abbandonato un processo di selezione o rifiutato un’offerta di lavoro perché lo stipendio è stato comunicato troppo tardi. In Italia la percentuale sale al 48%, il dato più alto tra i quattro Paesi analizzati.
“La trasparenza salariale non riguarda soltanto il rispetto dei nuovi obblighi normativi, ma influisce anche sulla decisione dei candidati di prendere in considerazione un’azienda”, spiega Jasmine Escalera, esperta di carriera de ilCVperfetto. “Affrontare la questione dello stipendio fin dall’inizio permette a entrambe le parti di capire se un’opportunità corrisponde alle rispettive aspettative, prima di investire tempo nel processo di selezione.”
Risultati principali
- Comunicare lo stipendio troppo tardi può far perdere candidati. Il 43% degli intervistati ha già abbandonato una selezione o rifiutato un’offerta per questo motivo (il 18% lo ha fatto più di una volta). In Italia la percentuale raggiunge il 48%.
- Indicare lo stipendio nell’annuncio incoraggia le candidature. Il 77% è più propenso a candidarsi quando conosce la fascia retributiva, mentre il 13% scarta direttamente le offerte che non la indicano.
- La chiarezza sulla retribuzione rende le aziende più credibili agli occhi dei lavoratori. Per l'89% degli intervistati, conoscere lo stipendio rafforza la fiducia nel datore di lavoro.
- La mancanza di trasparenza salariale è ancora molto diffusa. L'87% degli intervistati ha vissuto almeno una situazione di scarsa chiarezza sullo stipendio.
Conoscere lo stipendio aumenta la probabilità di candidarsi
La presenza di una fascia retributiva nell’annuncio può influenzare la decisione di candidarsi ancora prima che inizi il processo di selezione. Alla domanda su quanto questa informazione incida sulla loro scelta, gli intervistati hanno risposto:
- 53%: è molto più propenso a candidarsi quando l’annuncio indica una fascia retributiva.
- 24%: è un po’ più propenso a candidarsi.
- 13%: non prende in considerazione offerte che non indicano lo stipendio.
- 10%: ritiene che questa informazione influisca poco o per nulla sulla propria scelta.
Anche le risposte dei partecipanti italiani seguono questa tendenza, confermando l’importanza di conoscere la retribuzione prima di inviare una candidatura.
Comunicare lo stipendio troppo tardi può far perdere candidati
La mancanza di informazioni sulla retribuzione non influisce soltanto sulla decisione iniziale di candidarsi, ma può avere conseguenze anche nelle fasi successive della selezione.
Alla domanda se avessero mai abbandonato un processo di selezione o rifiutato un’offerta perché lo stipendio era stato comunicato troppo tardi, gli intervistati hanno risposto:
- 43%: ha rinunciato a una selezione o rifiutato un’offerta per questo motivo.
- 41%: non lo ha ancora fatto, ma prenderebbe in considerazione questa possibilità.
- 16%: proseguirebbe comunque la selezione.
In Italia, i candidati sembrano meno disposti ad aspettare: il 48% degli intervistati italiani ha già rinunciato a un’opportunità di lavoro perché le informazioni sulla retribuzione sono arrivate troppo tardi, rispetto al 43% del campione complessivo.
Annunci vaghi e stipendi poco chiari sono ancora diffusi
Comunicare lo stipendio, però, non basta se le informazioni fornite sono vaghe o poco precise. Secondo il sondaggio, l’87% degli intervistati ha riscontrato almeno una situazione in cui la scarsa chiarezza sulla retribuzione rendeva più difficile valutare un’opportunità di lavoro.
Tra le esperienze segnalate più frequentemente:
- 40%: ha trovato annunci con espressioni generiche come «stipendio competitivo», senza indicazioni concrete sulla retribuzione.
- 24%: ha visto fasce retributive così ampie da risultare poco utili.
- 11%: ha trovato cifre poco realistiche rispetto al ruolo proposto.
- 31%: si è sentito chiedere le proprie aspettative salariali prima che l’azienda comunicasse la fascia prevista.
- 24%: ha ricevuto informazioni sullo stipendio soltanto nelle fasi avanzate della selezione.
- 18%: ha ricevuto un’offerta economica inferiore alla fascia indicata inizialmente nell’annuncio.
In Italia, il problema più evidente riguarda proprio il momento in cui viene comunicata la retribuzione: quasi il 30% degli intervistati italiani dichiara di aver ricevuto questa informazione soltanto nelle fasi avanzate della selezione, rispetto al 24% del campione complessivo.
La trasparenza salariale aumenta la fiducia nel datore di lavoro
La chiarezza sulla retribuzione non influisce soltanto sulle decisioni dei candidati, ma anche sulla fiducia che ripongono nelle aziende.
Alla domanda su come la trasparenza salariale incida sulla loro fiducia nei confronti del datore di lavoro, gli intervistati hanno risposto:
- 89%: ritiene che la chiarezza sullo stipendio aumenti la fiducia nell’azienda.
- 11%: afferma che questo aspetto influisce poco o per nulla.
In Italia questa convinzione è ancora più diffusa: il 91% ritiene che la trasparenza salariale sia un segnale di serietà e correttezza da parte del datore di lavoro.
Mentre le aziende europee si adeguano alle nuove norme sulla trasparenza retributiva, i risultati del sondaggio mostrano che la chiarezza sullo stipendio non è soltanto una questione di obblighi normativi. Per chi cerca lavoro, conoscere la retribuzione può fare la differenza in diverse fasi del percorso: dalla decisione di candidarsi alla scelta di proseguire la selezione, fino alla valutazione dell’azienda e del potenziale datore di lavoro.
Per accedere al report completo, visita https://www.ilcvperfetto.it/blog/report-trasparenza-salariale-2026 oppure contatta Martyna Szczesniak all’indirizzo martyna.szczesniak@bold.com.
Metodologia
Il 21 settembre 2026, Pollfish ha condotto per conto de ilCVperfetto un sondaggio su 1.000 lavoratori in Italia, Germania, Spagna e Francia, con 250 partecipanti per ciascun Paese. Il questionario, composto da domande a risposta singola e multipla, mirava a comprendere quanto sia importante conoscere lo stipendio nella ricerca di lavoro, quali informazioni sulla retribuzione i candidati si aspettino di ricevere durante il processo di selezione e in che modo queste possano influenzare le loro decisioni.
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