Concorsi e Staff del Sindaco: Giunta Comunale di Catanzaro replica a Centrosinistra

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CATANZARO, 1 FEBBRAIO 2014 - “E’ davvero inaudito che la parte politica responsabile del pre-dissesto finanziario del Comune, di centinaia di assunzioni illegittime senza concorso e senza copertura finanziaria nelle “partecipate”, dell’allargamento fino ad otto unità dello staff del sindaco, dello scandalo Parco Romani, oggi tenti di accreditarsi davanti all’opinione pubblica come paladina della trasparenza.

Speculando in maniera vergognosa sulle legittime aspettative di coloro che hanno presentato le domande per i bandi di concorso, la minoranza punta ad oscurare lo sforzo che l’Amministrazione Abramo ha prodotto per varare, dopo molti anni, un sia pure limitato piano delle assunzioni. Le modifiche al piano delle assunzioni sono state apportate sulla base delle indicazioni venute dai dirigenti, tenendo conto, come nel caso dell’annullamento del concorso per istruttore direttivo contabile, di mutate e documentate esigenze all’interno dei settori. [MORE]

L’Amministrazione comunale farà di tutto per portare avanti le procedure concorsuali, anche se - bisogna dirlo con onestà - la recente delibera della Corte dei Conti-Sezione Autonomie pone delicati problemi di interpretazione che l’Anci nazionale sta cercando di superare. Sono a rischio, sulla base dell’interpretazione della Corte sul turn over, tutti i concorsi banditi in Italia nel 2013 dagli Enti Locali. L’Amministrazione Abramo non lascerà nulla di intentato per superare i vincoli che sembrano emergere dalla delibera della magistratura contabile.

Bene farebbero i gruppi di minoranza al Comune di Catanzaro, se davvero hanno a cuore il destino dei partecipanti ai concorsi, a sostenere questa battaglia che, a livello nazionale, è condotta in prima persona dal presidente dell’Anci, nonché sindaco di Torino e prestigioso esponente del Partito Democratico, Piero Fassino.

Le demagogiche polemiche sull’ufficio di staff del sindaco non ci stupiscono. Ci stupisce invece il vuoto di memoria dei consiglieri che facevano parte della maggioranza al Comune tra il 2006 e il 2011. Essi dimenticano che il sindaco di sinistra dell’epoca arrivò a nominare fino a otto componenti del suo staff. In quello staff figuravano, a vario titolo, due portavoce, un esperto di mafia e un esperto di problemi sociali, perfino un ex ufficiale addetto alla sicurezza. Gli esperti, tanto per ricordarlo, erano tutti rigorosamente iscritti al Partito Democratico e uno di loro si era candidato, senza risultare, nella lista per il Comune. La figura del capo di gabinetto, presente in tutte le amministrazioni italiane, venne soppressa proprio per “adattare” la struttura alle esigenze del sindaco.

Oggi, a parte il numero dimezzato rispetto allo staff della sinistra, anche la spesa risulta notevolmente ridotta, com’è facilmente documentabile, e la figura del capo di gabinetto è stata ripristinata, equiparandola legittimamente a quella di un dirigente. I cittadini potranno farsi una chiara idea della differenza tra i “metodi” del centrosinistra e gli atti trasparenti e legittimi di questa Amministrazione ”.

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Scritto da Gianluca Teobaldo

Giornalista di InfoOggi

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