CDM: bollo auto abolito fino a 80 kW dal 2027 e nuovo taglio delle accise sul gasolio. Video

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Il Governo punta a sostituire gradualmente gli interventi emergenziali sulle accise con un’agevolazione fiscale destinata a circa 14,5 milioni di veicoli. Confermati gli aiuti per agricoltura e autotrasporto

Il Governo cambia strategia sul caro carburante

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di misure per affrontare il caro carburante e l’aumento generalizzato dei prezzi energetici. L’intervento prevede una graduale riduzione dello sconto sulle accise del gasolio e l’abolizione del bollo auto per i veicoli fino a 80 kW.

Il Governo ha spiegato che la situazione internazionale continua a esercitare una forte pressione sui prezzi, con rincari che interessano l’intera Europa. In alcuni Paesi, tra cui Francia e Germania, il costo dei carburanti avrebbe già raggiunto livelli superiori a quelli registrati in Italia.

Secondo l’Esecutivo, continuare a intervenire esclusivamente sul prezzo alla pompa non rappresenta una soluzione sostenibile nel medio periodo. Le agevolazioni generalizzate richiedono infatti ingenti risorse pubbliche e producono benefici distribuiti indistintamente, senza concentrarsi sulle famiglie maggiormente esposte.

Quasi 2,5 miliardi già impiegati per contenere i prezzi

Le misure adottate negli ultimi mesi per ridurre il costo dei carburanti hanno richiesto una spesa pubblica vicina ai 2,5 miliardi di euro.

Durante il confronto sono state valutate diverse soluzioni, compresa l’introduzione di voucher. Il Governo ha però preferito un intervento considerato più semplice da applicare e immediatamente riconoscibile dai cittadini.

La strategia prevede quindi di ridimensionare progressivamente gli sconti sulle accise e utilizzare le risorse per finanziare l’esenzione dal bollo delle automobili di piccola e media potenza.

Taglio delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre

Per un’altra settimana sarà applicata una riduzione dell’accisa sul gasolio pari a 10 centesimi al litro. Considerando anche l’IVA, lo sconto complessivo dovrebbe raggiungere circa 12,2 centesimi al litro.

Successivamente, fino al 5 ottobre 2026, il taglio dell’accisa scenderà a 5 centesimi al litro, corrispondenti a circa 6 centesimi con l’IVA.

Dal 5 ottobre tornerà operativo il sistema delle accise mobili, attraverso il quale una parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi sarà utilizzata per contenere il costo finale alla pompa.

Restano confermati gli interventi specifici destinati al gasolio agricolo e agli autotrasportatori, considerati settori produttivi particolarmente esposti alle oscillazioni dei prezzi energetici.

Abolizione del bollo per le auto fino a 80 kW

La misura principale riguarda l’abolizione del bollo auto per le vetture con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli.

Secondo i dati presentati dal Governo, il provvedimento interesserà oltre il 70 per cento delle automobili in circolazione. La platea comprende:

  • più di 13,2 milioni di autovetture;
  • circa 1,1 milioni di motocicli;
  • complessivamente quasi 14,5 milioni di veicoli.

Tra i modelli citati durante la conferenza stampa figurano numerose versioni di Fiat Panda, Fiat 500, Renault Clio, Toyota Yaris e Volkswagen Polo. L’effettivo diritto all’esenzione dipenderà comunque dalla potenza riportata sulla carta di circolazione.

Esenzione per un solo veicolo

Il beneficio sarà riconosciuto su un solo veicolo per ciascun cittadino.

Chi possiede più automobili potrà ottenere l’esenzione per quella meno potente, purché non superi la soglia degli 80 kW. La medesima regola sarà applicata a chi possiede contemporaneamente un’automobile e una motocicletta: il bollo potrà essere azzerato soltanto su uno dei due mezzi.

Il Governo ha chiarito che non saranno previste limitazioni legate all’ISEE. L’agevolazione sarà quindi indipendente dal reddito familiare.

I requisiti definitivi e le modalità di applicazione dovranno essere confermati nel testo ufficiale del provvedimento e nelle successive disposizioni attuative.

Lo Stato compenserà le Regioni

Il bollo auto è un tributo riscosso dalle Regioni. Per evitare che l’abolizione determini una riduzione delle risorse disponibili per le amministrazioni territoriali, lo Stato trasferirà una somma corrispondente al mancato gettito.

Il Governo ha quindi assicurato che il costo del provvedimento non sarà sostenuto direttamente dalle Regioni.

Rimangono da definire i criteri di ripartizione delle risorse e le modalità con cui sarà calcolata la compensazione per ciascun territorio.

Una misura destinata a diventare strutturale

L’Esecutivo ha presentato l’abolizione del bollo come una scelta destinata a diventare strutturale, in contrapposizione agli interventi temporanei sulle accise.

La misura dovrebbe partire nel 2027. In base alle informazioni attualmente disponibili, il beneficio risulta inizialmente finanziato per quell’anno, con un costo stimato di circa 2,36 miliardi di euro. Saranno quindi necessari ulteriori interventi di bilancio per garantirne la continuità negli anni successivi.

L’obiettivo politico dichiarato è rendere permanente l’esenzione, sostituendo progressivamente una misura emergenziale con una riduzione stabile della pressione fiscale sulla proprietà dei veicoli.

Auto elettriche e ibride già agevolate

Le automobili elettriche e alcune categorie di veicoli ibridi beneficiano già di esenzioni o riduzioni del bollo, secondo regole che variano da una Regione all’altra.

Per questi mezzi il nuovo provvedimento potrebbe non produrre vantaggi aggiuntivi. L’intervento è rivolto soprattutto ai proprietari di automobili a benzina e diesel che hanno sostenuto direttamente l’aumento del costo dei carburanti.

Possibili novità per superbollo e veicoli sopra gli 80 kW

Il Governo ha lasciato aperta la possibilità di ampliare in futuro la platea dei beneficiari, innalzando il limite di potenza oltre gli attuali 80 kW.

Un’eventuale estensione potrebbe essere valutata durante la preparazione della prossima Legge di Bilancio, compatibilmente con le risorse disponibili.

È stato inoltre confermato l’impegno a esaminare una riduzione del superbollo, l’addizionale applicata alle automobili con una potenza superiore a 185 kW. Al momento, tuttavia, non è stata approvata alcuna abolizione.

Richiesto un intervento europeo coordinato

La crisi dei carburanti e dell’energia non riguarda soltanto l’Italia. Il Governo ha ricordato di avere sottoscritto, insieme ad altri Paesi, una richiesta per un intervento coordinato a livello europeo.

Il tema dovrebbe essere affrontato anche durante il prossimo incontro dell’Ecofin a Dublino. L’obiettivo è individuare una risposta comune all’aumento dei prezzi, evitando iniziative nazionali isolate e difficili da sostenere nel lungo periodo.

Meloni esclude il voto anticipato

Durante la conferenza stampa, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha respinto l’ipotesi che l’abolizione del bollo rappresenti una misura elettorale o anticipi un ritorno alle urne.

La presidente ha ribadito l’intenzione di arrivare alla scadenza naturale della legislatura, prevista nell’ottobre 2027, finché il Governo potrà contare su una maggioranza parlamentare solida.

Secondo Meloni, la stabilità politica consente di adottare provvedimenti e fornire risposte concrete ai cittadini. Per questo motivo, le misure approvate non dovrebbero essere interpretate come iniziative legate a eventuali elezioni anticipate.

Legge elettorale e ritorno delle preferenze

Nel corso dell’incontro con i giornalisti è stata affrontata anche la riforma della legge elettorale.

Meloni ha confermato l’intenzione di porre la questione di fiducia sul testo contenente il ritorno delle preferenze. La riforma dovrebbe permettere agli elettori di scegliere la coalizione, il candidato alla presidenza del Consiglio, il programma politico e i parlamentari.

Secondo la presidente, il sistema dovrebbe inoltre ridurre il rischio di governi formati esclusivamente attraverso accordi successivi al voto e privi di una maggioranza stabile.

Rapporti con la Russia e posizione italiana

La conferenza stampa ha affrontato anche l’incontro tra il vicepremier Matteo Salvini, alcune imprese italiane attive in Russia e l’ambasciatore russo in Italia.

Meloni ha ricordato che le sanzioni riguardano determinati settori, ma non prevedono un divieto assoluto per le aziende italiane di operare in Russia. Ha inoltre sottolineato che i rapporti diplomatici tra Roma e Mosca non sono stati interrotti.

La presidente ha comunque ribadito la necessità che l’Italia mantenga una posizione chiara e coerente sul conflitto russo-ucraino, condizione ritenuta essenziale per conservare credibilità e capacità di intervento sul piano internazionale.

Cosa bisogna attendere

Prima di considerare definitive tutte le condizioni dell’abolizione del bollo sarà necessario attendere la pubblicazione del provvedimento ufficiale.

Dovranno essere chiariti soprattutto:

  • la data precisa di entrata in vigore;
  • l’applicazione automatica o su richiesta;
  • i requisiti assicurativi;
  • la disciplina dei veicoli cointestati;
  • le regole per chi possiede più mezzi;
  • il trattamento delle motociclette;
  • la compensazione economica destinata alle Regioni;
  • le coperture necessarie per rendere permanente la misura.

L’intervento annunciato resta comunque significativo: se confermato nella sua formulazione definitiva, potrebbe cancellare il bollo per oltre il 70 per cento delle automobili italiane e per gran parte dei motocicli in circolazione.

Video integrale - Conferenza stampa a seguito del Consiglio dei Ministri

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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