Consiglio dei Ministri del 2 ottobre tra conti pubblici nuovi contratti e assistenza agli anziani
Il Governo presenta le prospettive economiche per il 2027 e gli interventi su professione forense ambiente pubblico impiego e servizi per le persone fragili
Finanza pubblica, rinnovi contrattuali, assistenza agli anziani e tutela ambientale sono i principali temi affrontati nella conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 191, riunito il 2 ottobre 2026 a Palazzo Chigi. A illustrare gli interventi sono stati Carlo Nordio, Giancarlo Giorgetti, Vannia Gava, Paolo Zangrillo e Maria Teresa Bellucci. governo.it
Il quadro presentato comprende provvedimenti con obiettivi differenti, ma un’esigenza comune: rafforzare servizi e tutele in una fase caratterizzata da pressioni sui bilanci, trasformazioni demografiche e cambiamenti nel lavoro. Per comprenderne gli effetti è essenziale distinguere tra previsioni economiche, schemi normativi approvati e interventi che richiederanno un’attuazione progressiva sul territorio.
Finanza pubblica crescita prevista all’uno per cento nel 2026
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato il Documento programmatico di finanza pubblica, sottolineando le difficoltà di formulare previsioni in un contesto economico instabile.
La stima di crescita del PIL per il 2026 è stata aggiornata all’1 per cento, rispetto alla precedente previsione dello 0,6 per cento. Per gli anni successivi, il quadro programmatico indica una crescita dello 0,8 per cento nel 2027, dello 0,9 per cento nel 2028 e dello 0,8 per cento nel 2029.
Il Governo intende inoltre chiedere al Parlamento l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, richiamata da Giorgetti come strumento di flessibilità nell’ambito delle regole europee. Per il 2027 e il 2028, lo scostamento illustrato comprende 0,3 punti percentuali di PIL per l’energia e 0,3 punti per la sicurezza e la difesa.
Il ministro ha precisato che lo sforzo previsto per la difesa è stato ridimensionato rispetto alle intenzioni delle settimane precedenti.
Deficit e debito pubblico le prospettive fino al 2029
Per il 2026, l’obiettivo indicato resta un deficit inferiore al 3 per cento del PIL. Le previsioni illustrate per gli anni successivi sono pari al 3,4 per cento nel 2027, al 3,3 per cento nel 2028 e al 2,4 per cento nel 2029.
Giorgetti ha spiegato che, nella valutazione del percorso europeo, occorrerà considerare il trattamento delle spese ammesse dalle clausole di flessibilità. L’eventuale uscita dalla procedura per deficit eccessivo, quindi, non può essere presentata come un risultato già acquisito.
Sul debito pubblico, il profilo tendenziale esposto prevede un rapporto con il PIL del 138,1 per cento nel 2026, del 138,4 per cento nel 2027, del 137,7 per cento nel 2028 e del 136,3 per cento nel 2029. La discesa è attesa dal 2028, anche in relazione all’esaurimento degli effetti di cassa del Superbonus.
Inflazione e tassi condizionano la prossima manovra
Il ministro ha richiamato la necessità di monitorare inflazione e tassi di interesse, due variabili che incidono sui margini disponibili per la politica economica.
La richiesta italiana di considerare l’inflazione nel percorso di spesa nasce, secondo la spiegazione fornita, dalla differenza tra le ipotesi utilizzate per fissare gli obiettivi e l’andamento effettivo dei prezzi. Una crescita della spesa nominale può infatti riflettere anche maggiori costi per mantenere gli stessi servizi.
Per la prossima legge di bilancio, Giorgetti ha indicato un approccio prudente: le misure prospettate dovranno essere valutate alla luce delle risorse e dell’evoluzione del quadro economico.
Riforma della professione forense più tutele per i giovani avvocati
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha presentato lo schema di decreto legislativo sull’ordinamento forense, elaborato attraverso un confronto con l’avvocatura.
Al centro dell’intervento ci sono la conferma dell’autonomia e dell’indipendenza degli avvocati e il rafforzamento delle garanzie per chi si affaccia alla professione.
Una particolare attenzione riguarda la monocommittenza, cioè le situazioni in cui un professionista collabora prevalentemente con un unico studio. L’obiettivo illustrato è offrire maggiori tutele in materia di maternità, malattia e previdenza, preservando il carattere autonomo dell’attività.
Nordio ha collegato la riforma alla diminuzione degli iscritti e al calo delle immatricolazioni a giurisprudenza. La questione riguarda anche l’accesso alla giustizia: una professione sostenibile e aperta ai giovani contribuisce a garantire l’effettività del diritto di difesa.
Decreto Ambiente bis interventi su bonifiche rifiuti e dissesto
La viceministra Vannia Gava ha illustrato il decreto Ambiente bis, articolato in cinque ambiti: valutazioni ambientali, criticità climatiche, dissesto idrogeologico, economia circolare e bonifiche.
Per le valutazioni ambientali, il provvedimento punta a ridurre le duplicazioni tra organismi competenti e a rafforzare l’attività istruttoria. Sul fronte del dissesto idrogeologico, sono previste misure per potenziare gli strumenti a disposizione dei commissari e semplificare gli interventi.
È stato inoltre annunciato un fondo annuale da 11 milioni di euro per i Comuni, destinato ad affrontare criticità ambientali anche quando non determinano la dichiarazione dello stato di emergenza. Tra gli esempi citati figurano problemi nella gestione dei rifiuti, tutela delle acque e piccoli interventi contro il dissesto.
Terra dei Fuochi previsti 200 milioni per bonifiche e monitoraggio
Per la Terra dei Fuochi, lo stanziamento illustrato ammonta a 200 milioni di euro nel periodo 2026-2028, destinati a proseguire le attività di bonifica e monitoraggio.
Il decreto interviene anche sull’individuazione dei responsabili delle contaminazioni, prevedendo termini certi e meccanismi sostitutivi in caso di inerzia delle amministrazioni.
Altre disposizioni riguardano il riutilizzo delle terre e rocce da scavo, con semplificazioni per i microcantieri, e l’impiego del combustibile solido secondario nei cementifici. L’efficacia di queste misure dipenderà dalla loro applicazione e dalla capacità di accelerare gli interventi mantenendo adeguati controlli ambientali.
Rinnovi dei contratti pubblici aumenti per enti locali sicurezza e difesa
Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha annunciato l’approvazione di due ipotesi contrattuali per il triennio 2025-2027, relative alle funzioni locali e al personale non dirigente del comparto sicurezza e difesa.
Per gli enti locali, il rinnovo interessa 403.617 dipendenti e prevede incrementi complessivi medi di 152 euro al mese. Trattandosi di un valore medio, la cifra non coincide necessariamente con l’aumento individuale di ogni lavoratore.
È stato inoltre illustrato un fondo da 50 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni per il 2028, finalizzato a ridurre il divario retributivo tra personale delle amministrazioni centrali e degli enti locali.
Il contratto introduce anche disposizioni sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, con attenzione alle garanzie per i dipendenti e alla formazione per un utilizzo responsabile.
Per sicurezza e difesa, la platea indicata è di circa 430 mila persone. Zangrillo ha richiamato aumenti netti annui di 2.600 euro, riferiti all’effetto complessivo delle due tornate contrattuali 2022-2024 e 2025-2027, non al solo nuovo rinnovo.
Piano anziani oltre un miliardo e mezzo per assistenza e cura
La viceministra Maria Teresa Bellucci ha presentato due interventi della riforma delle politiche per gli anziani, nella giornata della Festa dei nonni.
Il primo è il Piano nazionale per l’assistenza e la cura delle persone anziane fragili e non autosufficienti, adottato dal Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana, il CIPA.
Le risorse illustrate superano 1,5 miliardi di euro. Tra gli obiettivi figurano il potenziamento dell’assistenza domiciliare, una maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali e la semplificazione dell’accesso alle prestazioni.
Il principio è favorire, quando le condizioni lo consentono, la permanenza della persona nella propria abitazione, affiancando alle cure il sostegno necessario nella vita quotidiana.
Punti unici di accesso potenziamento progressivo da gennaio 2027
Un ruolo centrale sarà affidato ai Punti unici di accesso, i PUA, presenti nelle Case della comunità. Il loro rafforzamento è previsto progressivamente da gennaio 2027, con 50 milioni di euro nel triennio di riferimento destinati al personale.
Nei PUA, équipe con competenze sanitarie e sociali dovranno effettuare una valutazione multidimensionale dei bisogni e, quando necessario, predisporre un piano di assistenza individualizzato.
L’obiettivo è ridurre la frammentazione che oggi può costringere anziani e familiari a rivolgersi a uffici e professionisti diversi. Cure, telemedicina, supporto psicologico e aiuto nelle attività quotidiane potranno così essere organizzati all’interno di un percorso coordinato.
L’avvio nel 2027 rappresenta l’inizio di un’attuazione graduale, che richiederà il coinvolgimento di Regioni, Comuni e servizi territoriali.
Cohousing per anziani abitare insieme contro la solitudine
Il secondo intervento riguarda le linee guida sul senior cohousing e sul cohousing intergenerazionale.
L’abitare condiviso può assumere forme diverse, dagli appartamenti condivisi ai condomini solidali, con la partecipazione volontaria di persone della stessa età o di generazioni differenti.
La finalità è contrastare solitudine e isolamento sociale, facilitando la costruzione di relazioni e servizi di prossimità. Le linee guida potranno inoltre offrire riferimenti a Regioni e Comuni interessati a recuperare immobili inutilizzati e sviluppare nuove soluzioni abitative.
Per gli anziani e le famiglie, la prospettiva è un sistema di sostegno più vicino ai bisogni quotidiani. I risultati concreti dipenderanno dalla disponibilità di personale, dall’organizzazione locale e dalla continuità dei servizi.