“Senza risorse, questa contrattazione non va avanti”: lo ha detto il segretario generale del SIM Carabinieri Antonio Serpi, nel corso dell’audizione tenutasi a Roma nella sede del Dipartimento della Funzione Pubblica. a Palazzo Vidoni.
Un messaggio chiaro e netto, “rivolto a chi ha il dovere di ascoltare” perché, come sottolinea il Sindacato Italiano Militari Carabinieri, “i diritti dei colleghi non si negoziano a costo zero”.
Nello specifico, sulla Legge 46/2022, relativa all'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia a ordinamento militare, il SIM alza un muro alla Difesa.
“Quella materia – spiega Antonio Serpi – appartiene alla Funzione Pubblica, e qualsiasi modifica deve passare dal confronto con le organizzazioni sindacali: non esistono scorciatoie che escludano chi rappresenta i lavoratori”.
“Ogni norma che cambia le tutele dei Carabinieri – aggiunge – deve essere discussa e non imposta, ed è preoccupante che sulla Legge 46 nessuno batta un colpo: chiedo ufficialmente alla Funzione Pubblica di intervenire”.
“Il SIM Carabinieri – conclude il segretario generale – c’era e ci sarà sempre, per fare sentire la voce di tutti i colleghi”.