Verifiche interforze nella notte del 5 settembre tra capienza superata, carenze nelle vie di fuga, lavoratori in nero e situazioni di pericolo nell’area da ballo
Controlli sulla sicurezza nei locali della movida
Nella notte del 5 settembre 2026 è stato effettuato un controllo straordinario all’interno di un noto locale di pubblico spettacolo a Stalettì. L’intervento rientra nel piano predisposto per intensificare la vigilanza nei luoghi di intrattenimento e verificare il rispetto delle disposizioni riguardanti sicurezza, salute pubblica, lavoro e regolarità amministrativa.
L’operazione è stata organizzata in attuazione di un’ordinanza del Questore di Catanzaro e delle decisioni assunte durante una recente riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto.
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione nei locali frequentati soprattutto durante la movida, anche alla luce dei tragici fatti avvenuti a Crans-Montana, attraverso una task force specializzata chiamata a esaminare ogni aspetto legato alla gestione degli eventi aperti al pubblico.
Le autorità coinvolte nel controllo
Il servizio, coordinato dalla Questura di Catanzaro, ha visto la partecipazione di diverse amministrazioni e professionalità:
- Squadra di Polizia Amministrativa della Questura
- Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri
- Guardia di Finanza di Catanzaro
- Comando provinciale dei Vigili del Fuoco
- Capitaneria di Porto di Soverato
- Azienda Sanitaria Provinciale
- Ispettorato del Lavoro
- SIAE
- ARPACAL
La presenza congiunta dei vari enti ha permesso di svolgere una verifica completa, estesa alla sicurezza antincendio, alle condizioni igienico-sanitarie, alla tutela dei lavoratori e alla regolarità fiscale e amministrativa dell’attività.
Capienza superata e criticità nelle vie di fuga
Tra gli aspetti più rilevanti emersi durante l’ispezione figura la presenza di un numero di persone significativamente superiore alla capienza autorizzata.
Sono state inoltre riscontrate diverse carenze nelle vie di esodo, che non sarebbero risultate adeguate a garantire un deflusso rapido e ordinato degli avventori in caso di emergenza.
In particolare, durante il sopralluogo sarebbero state rilevate:
- assenza della cartellonistica di emergenza
- mancanza degli addetti antincendio
- assenza di personale incaricato della sicurezza
- estintori non prontamente reperibili
- due porte di emergenza prive di maniglione antipanico
- illuminazione insufficiente lungo i percorsi di fuga
Si tratta di elementi fondamentali nella gestione di un locale affollato, perché un’evacuazione efficace dipende dalla presenza di uscite accessibili, segnalazioni ben visibili e personale formato per affrontare eventuali situazioni di pericolo.
Pericolo nell’area da ballo vicino alla scogliera
Particolare attenzione è stata riservata all’area destinata al ballo, delimitata sul lato della scogliera da una serie di pannelli in vetro.
Secondo quanto accertato durante il controllo, in più punti mancavano alcuni pannelli, lasciando delle aperture nella protezione perimetrale. Una condizione ritenuta particolarmente pericolosa, poiché avrebbe esposto gli avventori al rischio di caduta verso la scogliera.
Questa criticità assume ancora maggiore rilevanza in un ambiente destinato al ballo, dove l’affollamento, la scarsa visibilità e il movimento continuo delle persone possono aumentare la probabilità di incidenti.
Impianti abusivi e utilizzo dell’acqua marina
Le verifiche hanno interessato anche alcune strutture presenti nel locale. Sarebbero state accertate l’installazione abusiva di un impianto di aspirazione e la realizzazione di un sistema destinato al prelievo dell’acqua marina.
L’acqua prelevata veniva utilizzata per riempire una vasca in cemento adibita a piscina. Gli accertamenti su tali impianti hanno quindi riguardato sia gli aspetti autorizzativi sia le possibili conseguenze di carattere ambientale e sanitario.
Attività oltre l’orario autorizzato e mancata SCIA
Durante l’ispezione sono state contestate anche alcune violazioni amministrative. L’attività di pubblico spettacolo sarebbe proseguita oltre l’orario consentito senza la presentazione della necessaria SCIA, prevista dall’articolo 68 del TULPS.
È stata inoltre rilevata l’assenza dell’apparecchio attraverso il quale i clienti possono effettuare volontariamente la misurazione del tasso alcolemico.
Questo dispositivo rappresenta uno strumento di prevenzione utile soprattutto nei locali in cui vengono servite bevande alcoliche, perché consente agli avventori di valutare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida.
Lavoratori in nero e sospensione dell’attività
I controlli hanno riguardato anche la posizione del personale presente nel locale. Gli ispettori hanno accertato l’impiego di lavoratori in nero in misura superiore al 10% del totale dei dipendenti trovati sul posto.
In applicazione della normativa vigente è stata quindi disposta la sospensione dell’attività. Sono state inoltre impartite diverse prescrizioni relative all’igiene pubblica e alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il provvedimento non costituisce soltanto una sanzione, ma serve a interrompere temporaneamente l’attività fino al ripristino delle condizioni previste dalla legge e alla regolarizzazione delle violazioni contestate.
Verifiche rafforzate in tutta la provincia di Catanzaro
I controlli nei locali di pubblico spettacolo della provincia di Catanzaro proseguiranno e saranno ulteriormente intensificati. L’obiettivo è prevenire incidenti e assicurare il rispetto delle norme poste a tutela della pubblica incolumità, dei lavoratori e della legalità.
Le verifiche non mirano a ostacolare le attività economiche o le occasioni di divertimento, ma a garantire che discoteche, locali da ballo e spazi destinati agli eventi possano essere frequentati in condizioni adeguate di sicurezza.
In presenza di gravi violazioni reiterate potranno essere applicati anche i provvedimenti previsti dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, fino alla sospensione o alla revoca della licenza da parte del Questore. (Fonte Questura di Catanzaro)