Un luogo di silenzio e spiritualità tra gli ulivi della Calabria
Il Convento di San Fantino, situato nel territorio del comune di Borgia, rappresenta una delle testimonianze più antiche e suggestive della presenza monastica basiliana in Calabria. Immerso tra colline, uliveti e sentieri panoramici, questo sito conserva ancora oggi il fascino discreto di un luogo sospeso nel tempo, capace di raccontare oltre mille anni di storia.
Un’escursione simbolica: tra recupero fisico e riscoperta del territorio
La visita al Convento di San Fantino assume anche un valore simbolico: la prima escursione del 2026, nonché la prima dopo un infortunio al malleolo. Un cammino breve ma intenso, che si sviluppa lungo un sentiero di circa 700–800 metri, facilmente percorribile, che dalla strada principale collega Borgia all’area del convento, in direzione Girifalco.
Il percorso regala scorci suggestivi sulla campagna calabrese e accompagna il visitatore fino al complesso monastico, nascosto tra gli alberi di ulivo.
Origini medievali e monaci basiliani
Il monastero di San Fantino risalirebbe all’anno 1000 d.C., periodo in cui la Calabria era fortemente influenzata dalla tradizione monastica orientale. Il complesso fu probabilmente fondato da monaci basiliani, che conducevano una vita semplice, quasi eremitica, dedicata alla preghiera, al lavoro e alla contemplazione.
Nel corso dei secoli, il convento subì abbandoni e ricostruzioni, anche a causa di incursioni piratesche e delle trasformazioni politiche e sociali del territorio.
La chiesetta e gli affreschi: tracce di un passato sacro
All’interno del complesso si trova una piccola chiesa, oggi in parte danneggiata, ma ancora carica di significato.
Sono visibili:
- resti di affreschi medievali, probabilmente risalenti al periodo di massimo splendore del convento;
- una croce in muratura di grande valore simbolico;
- un altare semplice con una Madonnina, segno di una devozione popolare mai del tutto scomparsa;
- lumini votivi, testimonianza di visite e omaggi anche in tempi recenti.
L’umidità e i crolli hanno compromesso parte della struttura, ma l’atmosfera resta fortemente evocativa.
San Fantino: un santo poco conosciuto ma profondamente radicato
Il convento è dedicato a San Fantino, noto anche come Fantino di Calabria, santo vissuto tra il X e l’XI secolo e venerato sia nella tradizione cattolica sia in quella ortodossa.
Figura spirituale di grande rilievo nel Sud Italia, San Fantino è associato a diversi luoghi di culto calabresi, ma quello di Borgia rappresenta uno dei siti più antichi legati alla sua memoria locale.
Il nome della località, Saffantino, deriva proprio da una variante dialettale del nome del santo.
Un patrimonio da valorizzare
Oggi il Convento di San Fantino di Borgia è in gran parte ridotto a ruderi, ma resta un importante punto di interesse storico-culturale. Il sito è facilmente raggiungibile, accessibile e adatto a:
- escursioni naturalistiche
- percorsi di turismo lento e spirituale
- attività di valorizzazione didattica e culturale
Una maggiore tutela e promozione potrebbero trasformarlo in una tappa significativa per chi desidera conoscere la Calabria medievale, il monachesimo basiliano e i luoghi meno noti ma autentici dell’entroterra catanzarese.
Convento di San Fantino: informazioni essenziali
- Nome: Convento / Monastero di San Fantino
- Luogo: Borgia (CZ), Calabria
- Epoca: circa anno 1000 d.C.
- Fondatori: monaci basiliani
- Tipologia: cenobio medievale
- Stato attuale: ruderi visitabili
- Valore: storico, religioso, culturale
Un luogo silenzioso, essenziale, autentico.
Il Convento di San Fantino non è solo un sito archeologico, ma un frammento vivo di storia calabrese che merita di essere conosciuto, rispettato e raccontato.
Carmelo Panella