Estero

Corea del Nord, ancora una provocazione: nuovo lancio di missili anti-nave

PYONGYANG, 8 GIUGNO - La Corea del Nord ha effettuato un nuovo test missilistico multiplo. Si tratta di una serie di missili anti-nave, lanciati dalla base nordcoreana di Wonsan, sulla costa orientale, che ha volato per circa 200 chilometri prima di cadere in mare. È l’ennesima provocazione di Kim Jong-un, che arriva poche ore dopo la sospensione del dispiegamento del Thaad (Terminal High Altitude Area Defense), il sistema anti-missile americano, ordinata proprio ieri dal presidente sudcoreano, Moon Jae-in. [MORE]

Il Thaad è stato schierato a inizio 2017 a Sud di Seul con due lanciatori capaci di intercettare missili sparati dal Nord. Una scelta che aveva creato qualche tensione tra Sud Corea e Cina: secondo quest’ultima, infatti, il sistema radar garantiva il controllo anche dello spazio aereo cinese. Ieri il presidente Moon aveva bloccato il dispiegamento di altri quattro lanciatori.

Immediato il comunicato dello stato maggiore di Seul subito dopo il lancio: “La Corea del Nord ha lanciato in direzione Est, nell’area della provincia di Gangwon, proiettili multipli e non identificati che sono presumibilmente missili terra-nave”. I militari si sono limitati a dire che il presidente Moon Jae-in è stato avvisato: e infatti ha subito convocato di buon mattino il Consiglio di sicurezza per rispondere alla quarta-emergenza razzi da quando è stato eletto un mesetto fa.

"La Corea del Nord ha lanciato una serie di proiettili non identificati, presumibilmente dei missili da crociera anti-nave, questa mattina dalle vicinanze di Wonsan, provincia di Ganwon", ha affermato il ministero della Difesa di Seul. Quello di oggi è il quarto test effettuato dal regime di Kim Jong Un da quando il presidente Moon Jae-in è stato eletto a inizio maggio a Seul.

 

Giuseppe Sanzi

(fonte immagine cnn.com)