Coronavirus: Rezza (Iss), maggiore decremento casi a fine mese 'C'è stato a Codogno a Bergamo, speriamo non ve ne siano altrove'
ROMA, 28 MAR - "Non si può parlare di un picco in Italia: un unico picco ci sarebbe stato se avessimo lasciato correre l'epidemia ma così non è stato". Lo ha affermato il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza, a Rainews24. "C'è stato un picco a Codogno - ha spiegato - e poi le misure di contenimento hanno abbattuto le infezioni. Ora c'è un ritorno ma speriamo di contenerlo. Speriamo di superare ora anche il picco di Bergamo e che non ve ne siano altri - ha concluso - in altre zone del Paese".ile.
'In diminuzione ma trend deve essere consolidato'
I nuovo casi di coronavirus SarsCov2 "stanno diminuendo ma questo trend deve essere consolidato; alla fine del mese dovremmo vedere un maggiore decremento" per effetto delle misure di contenimento. Lo ha detto il direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza, a Rainews24.
"I dati quotidiani - ha sottolineato - sono un'altalena di illusioni e delusioni, ma questi sono dati storici che dipendono molto dall'arrivo delle notifiche e rispecchiano la fotografia del passato e di contagi avvenuti 7-10 giorni fa. Non ci danno una fotografia in tempo reale". Secondo Rezza, "dobbiamo invece capire il trend della comparsa dei sintomi e vediamo che sta diminuendo, ma questo trend deve consolidarsi".
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