Cosenza Calcio e Tari il Comune vince il contenzioso da oltre un milione di euro
Respinto in primo grado il ricorso della società sulle annualità dal 2019 al 2023 mentre resta possibile impugnare la decisione
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Cosenza ha rigettato il ricorso del Cosenza Calcio relativo alle richieste di pagamento della Tari per gli anni dal 2019 al 2023, dando ragione al Comune. Il pronunciamento conferma, in questo grado di giudizio, la fondatezza delle pretese dell’amministrazione per le cinque annualità contestate.
Secondo quanto comunicato dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, le somme riconosciute come dovute all’ente superano complessivamente un milione di euro. Un importo che rende la controversia rilevante anche sul piano economico, oltre che amministrativo.
La decisione della Corte tributaria
La sentenza è stata pronunciata il 2 ottobre 2026 dalla quinta sezione della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Cosenza. Il procedimento riguarda il ricorso presentato dalla società calcistica contro il Comune di Cosenza e Municipia Spa.
I giudici hanno riconosciuto la legittimità dell’operato dell’amministrazione e dei suoi uffici, respingendo la contestazione avanzata dal club. La decisione sostiene quindi le richieste comunali relative alla tassa sui rifiuti dovuta per il periodo oggetto del contenzioso.
Cinque annualità al centro della controversia
Il nodo della vicenda è il pagamento della Tari dal 2019 al 2023. Si tratta di cinque annualità distinte che, considerate nel loro insieme, determinano l’importo superiore al milione di euro indicato da Mazzuca.
La Tari è il tributo destinato a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Nella controversia con il Cosenza Calcio, la Corte ha ritenuto fondate le pretese formulate dall’ente per gli anni contestati.
Cosa cambia per il Comune di Cosenza
Per Palazzo dei Bruzi, il pronunciamento rappresenta un esito favorevole nella difesa delle proprie richieste tributarie. Il rigetto del ricorso conferma in primo grado la posizione sostenuta dall’amministrazione in una causa dall’entità economica significativa.
Occorre però distinguere l’esito del giudizio dall’effettiva riscossione: il riconoscimento delle somme come dovute non equivale, da solo, alla conferma che siano già state versate.
Resta aperta la possibilità di impugnazione
La vicenda non può essere considerata definitivamente conclusa. La sentenza è stata emessa in primo grado e resta possibile impugnarla nei termini previsti dalla legge.
Il punto fermo, allo stato attuale, è dunque il rigetto del ricorso del Cosenza Calcio e la conferma giudiziaria delle richieste Tari del Comune per le annualità comprese tra il 2019 e il 2023.
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