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Covid: Sebastiani (Cnr), Lombardia più vicina a zona gialla. Ecco le regioni a rischio. I dettagli

Lazio > Roma

Covid: Sebastiani (Cnr), Lombardia più vicina a zona gialla. In Friuli Venezia Giulia iniziale inversione di tendenza
ROMA, 02 DIC
- La Lombardia è al momento la regione più vicina all'ingresso nella zona gialla nei prossimi sette-dieci giorni, mentre in Friuli Venezia si nota un'iniziale inversione di tendenza, nonostante tra le regioni prevalga ancora la fase di crescita. Lo indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). "La situazione più grave è ancora nelle regioni di confine, in particolare quelle a Nord Est - osserva - e le cinque regioni/province autonome con incidenza maggiore sono Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Valle D'Aosta e Trento.

L'onda epidemica, dopo Emilia-Romagna e Marche, ha raggiunto anche Lombardia, Lazio e Liguria". Queste cinque regioni, prosegue Sebastiani, si collocano attualmente dal sesto al decimo posto per incidenza, dopo le cinque elencate prima. "Nel Friuli-Venezia Giulia, origine dell'attuale fase espansiva in Italia, l'onda si è attenuata - osserva il matematico - e c'è un iniziale trend di decrescita dell'incidenza; anche la curva delle terapie intensive del Friuli Venezia Giulia mostra, negli ultimi tre giorni, un trend di decrescita. Si prevede che il fenomeno, probabilmente spiegato dai comportamenti individuali indotti dalla percezione della fase di peggioramento, nei prossimi giorni possa diventare più marcato grazie agli effetti, ritardati, dell'entrata in zona gialla a partire da lunedì scorso".

L'analisi indica poi che si osserva una crescita lineare in Basilicata (debole), Bolzano, Calabria (dopo un'accelerazione), Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trento e Veneto. La crescita frena in Emilia Romagna, Sicilia, Valle d'Aosta, Sardegna (vicina al massimo). "Il Friuli Venezia Giulia sembra aver passato il massimo da pochi giorni, ma nei prossimi giorni sarà possibile avere conferma e localizzazione precisa".

Sono in fase di stasi l'Umbria, l'Abruzzo (dove si osservano iniziali segni di decrescita) e Puglia (con iniziali segni di crescita). E' in decrescita il Molise. In Lombardia, la crescita lineare della curva dell'incidenza dei positivi fa prevedere che nei prossimi 7-10 giorni continuerà la crescita lineare dell'occupazione nei reparti ordinari (al momento il livello e' pari a circa 13.5%) e nelle terapie intensive (circa 7%).

"Con i tassi di crescita medi correnti - osserva Sebastiani - tra 7-10 giorni nella regione si dovrebbero oltrepassare entrambe le soglie (15% e 10% rispettivamente). Con i trend attuali, si prevede quindi che la Lombardia dovrebbe avere i numeri da zona gialla tra 7-10 giorni". Sotto osservazione speciale è la Calabria, "che si prevede - rileva l'esperto - superi a giorni la soglia del 10% delle terapie intensive e, dopo essere stata per circa due settimane con un'occupazione nei reparti ordinari in stasi attorno a un valore medio pari a circa il 12%, negli ultimi tre giorni è salita di poco sopra al 13%".

Ecco di seguito i valori dell'incidenza (numero di casi ogni 100.000 abitanti): Bolzano (617), Friuli Venezia Giulia (337), Veneto (297), Valle d'Aosta (289), Trento (197),Emilia Romagna (195), Marche (191), Liguria (177), Lazio (158), Lombardia (145), Piemonte (123), Campania (122), Abruzzo (103), Toscana (96), Sicilia (93), Calabria (88), Umbria (65), Molise (52), Sardegna (50), Puglia (43), Basilicata (41).