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Crotone, denunciato titolare di una ditta: danno per 3 mln

Calabria

CROTONE, 14 OTTOBRE 2015 - Un danno erariale pari a oltre 3 milioni di euro per indebita percezione di contributi nazionali e regionali è stato segnalato dalla Guardia di Finanza di Crotone alla Corte dei Conti. [MORE]

Le fiamme gialle ritengono di avere individuato un'azienda, il cui legale rappresentante è stato inoltre denunciato per truffa ai danni dello Stato, che ha beneficiato illecitamente di un finanziamento pubblico nazionale e regionale. La truffa sarebbe stata attuata da un'azienda del Crotonese che aveva avviato un progetto per la realizzazione di un insediamento industriale nella provincia pitagorica. L'impresa in questione, in particolare, avrebbe richiesto un considerevole finanziamento pubblico relativo a investimenti destinati ad aree geografiche svantaggiate. Le Fiamme Gialle crotonesi, utilizzando gli elementi informativi contenuti nelle varie banche dati in uso al corpo, avrebbero individuato anomalie in merito alla documentazione prodotta per l'ottenimento del contributo. Parte dei macchinari e delle attrezzature strumentali destinati alla futura produzione, secondo quanto emerso, nonostante la rendicontazione nel piano di programma, la fatturazione a saldo e la dichiarazione di esistenza in loco, di fatto non era presente nel costruendo opificio.

Pertanto, al termine dell'indagine è stata interessata la Procura della Repubblica, alla quale il legale rappresentante della società è stato denunciato per l'ipotesi delittuosa di truffa aggravata e falso, mentre il Ministero dello Sviluppo Economico è stato allertato per l'avvio della procedura di recupero del contributo illecitamente erogato e percepito. La Procura Regionale della Corte dei Conti dovrà valutare gli aspetti relativi ai profili di danno erariale posto in essere. Il ministero ha già avviato la procedura di recupero dell'intero contributo concesso per oltre 16 milioni di euro in ragione della mancata ultimazione dell'attività progettuale entro i termini previsti. L'opifico infatti non è mai entrato in funzione e nei confronti dell'impresa è stata avviata la procedura per dichiarazione di fallimento.

(fonte: AGI)