Crotone Foggia, Greco alla vigilia: «Dobbiamo azzerare il meno sei il prima possibile» Video

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Il tecnico rossoblù presenta l’esordio in campionato e indica la strada da seguire: recuperare rapidamente la penalizzazione, costruire una squadra con una forte identità e affrontare il Foggia senza rinunciare alle proprie idee

Greco presenta Crotone Foggia e fissa il primo obiettivo

Il Crotone è pronto a iniziare il suo cammino in campionato e alla vigilia della sfida contro il Foggia mister Leandro Greco ha tracciato con chiarezza la strada che vuole seguire. Il punto di partenza è inevitabilmente condizionato dalla penalizzazione di sei punti, ma il tecnico non vuole che questa situazione diventi un alibi per la squadra.

L’obiettivo immediato è recuperare il terreno perduto nel minor tempo possibile, quasi affrontando una prima fase della stagione come un campionato a sé. Solo successivamente, secondo Greco, sarà possibile guardare alla posizione delle altre squadre e capire quali potranno essere le reali prospettive del Crotone.

«Dobbiamo fare veramente due mini campionati, dobbiamo azzerare questi sei punti prima possibile», è uno dei concetti centrali espressi dall’allenatore durante la conferenza. Una volta colmato il deficit iniziale, il Crotone potrà concentrarsi sulla rincorsa alle formazioni che lo precederanno e fare un primo bilancio più concreto a dicembre.

Un Crotone ancora in costruzione ma pronto a essere competitivo

Greco non nasconde che il progetto sia ancora nella sua fase iniziale. La rosa è in evoluzione e dal mercato sono attesi ulteriori innesti, ma l’allenatore ritiene che il gruppo attualmente a disposizione abbia già le caratteristiche per essere competitivo.

Il tecnico vuole soprattutto capire quanto velocemente i suoi giocatori riusciranno ad assimilare principi, idee e comportamenti richiesti. Il percorso dovrà quindi procedere parallelamente alla necessità di conquistare punti, una pressione resa ancora più evidente dal meno sei in classifica.

La filosofia è quella di evitare alibi anche davanti a una rosa non ancora definitiva. Greco considera le difficoltà una parte fondamentale del processo di crescita e vuole verificare proprio nei momenti complicati la capacità dei suoi giocatori di diventare una vera squadra.

Il rispetto per il Foggia senza rinunciare alle proprie idee

Di fronte ci sarà un Foggia che Greco considera un avversario da rispettare. Il tecnico rossoblù ha sottolineato l’esperienza della guida tecnica avversaria e le qualità di una formazione che può rappresentare subito un banco di prova significativo.

L’intenzione del Crotone, però, non è quella di cambiare identità in funzione dell’avversario. I rossoblù vogliono confrontarsi con il Foggia attraverso il proprio modo di giocare, verificando quanto del lavoro svolto durante la preparazione sia già stato assimilato.

«Vogliamo cercare di imporre quello che vogliamo diventare», ha spiegato Greco, indicando nella partita anche un'occasione per osservare la reazione della squadra davanti alle inevitabili difficoltà di una gara ufficiale.

La lezione della partita contro il Cosenza

Nella preparazione di Crotone Foggia ha avuto un peso anche l’analisi della precedente gara di Coppa Italia contro il Cosenza. Greco e il suo staff hanno rivisto l'incontro insieme alla squadra, individuando aspetti positivi ma anche elementi sui quali intervenire.

Il Crotone ha mostrato buoni numeri nella gestione del pallone, nel possesso e nell’occupazione degli spazi, riuscendo inoltre a recuperare diversi palloni nella metà campo avversaria. Il problema principale è stato trasformare questa mole di gioco in vere occasioni da rete.

Negli ultimi trenta metri è mancata incisività. Ed è proprio su questo aspetto che il tecnico chiede un salto di qualità: mantenere la capacità di controllare il gioco, ma essere più concreto quando la squadra arriva nelle zone decisive del campo.

Greco non vuole un Crotone attendista

Il messaggio dell’allenatore è netto anche sul tipo di calcio che vuole proporre. La necessità di recuperare la penalizzazione non porterà il Crotone a trasformarsi in una squadra esclusivamente attendista o concentrata sulla difesa del risultato.

Per Greco, risultati e prestazioni devono procedere insieme. Il tecnico ritiene che nel lungo periodo un'identità riconoscibile e un gioco capace di valorizzare le caratteristiche dei calciatori possano aumentare le possibilità di ottenere continuità.

Questo non significa anteporre l'estetica ai punti. Lo stesso allenatore ha ammesso che sarebbe disposto ad accettare anche una brutta prestazione pur di conquistare una vittoria, soprattutto in questa fase. Il concetto di fondo, però, rimane invariato: costruire risultati attraverso un modo preciso di stare in campo.

Davide Merelli capitano del Crotone

Nel corso della conferenza è arrivata anche la conferma relativa alla fascia di capitano. La scelta è ricaduta su Davide Merelli, premiato per il suo percorso e per essere uno dei giocatori rimasti all’interno del gruppo.

Greco, tuttavia, vuole andare oltre la figura del singolo capitano. In una squadra giovane, l’obiettivo è far crescere più leader, calciatori capaci di assumersi responsabilità attraverso atteggiamenti e comportamenti dentro e fuori dal campo.

Un aspetto che riguarda anche il senso di appartenenza verso la maglia, la città e i tifosi. Per il tecnico questa crescita collettiva è persino più complessa del lavoro tattico e richiederà tempo.

Tanco convocato e gruppo a disposizione

Sul fronte della formazione, Greco ha fornito indicazioni anche sulle condizioni della rosa. Tanco è tra i convocati dopo essere stato gestito con cautela nella precedente partita. Il calciatore aveva svolto soltanto una parte della preparazione e lo staff aveva preferito non correre rischi.

Per il resto il tecnico ha spiegato di avere il gruppo a disposizione. Eventuali esclusioni saranno quindi legate soprattutto alle scelte tecniche e alle dinamiche di una rosa ancora interessata dai movimenti di mercato.

Il fattore emotivo può decidere Crotone Foggia

Uno degli aspetti sui quali Greco ha insistito maggiormente riguarda la componente mentale. Secondo l'allenatore, Crotone Foggia non sarà determinata soltanto dagli aspetti tecnici e tattici.

Il tecnico teme soprattutto l'energia che il Foggia potrà portare in campo e ritiene che proprio l'emotività possa avere un ruolo decisivo. Allo stesso modo, vuole vedere nei suoi giocatori convinzione, personalità e desiderio di incidere sulla gara.

Greco ha collegato anche la sconfitta in Coppa Italia a una carenza di energia e convinzione, più che a una semplice questione di qualità. Per questo l'atteggiamento mostrato nella prima partita di campionato rappresenterà un indicatore importante per valutare il punto raggiunto dal nuovo Crotone.

Greco chiede umiltà responsabilità e unità

Nessuna promessa di calcio spettacolare o vittorie facili. Greco preferisce concentrare l'attenzione su due parole: umiltà e responsabilità.

Il tecnico sa che il percorso sarà lungo e che arriveranno momenti difficili. Ci saranno partite negative, dubbi e inevitabili passaggi a vuoto, soprattutto per una squadra giovane e ancora in costruzione. Quello che non dovrà mancare sarà la capacità di restare uniti.

Il messaggio finale coinvolge non soltanto i giocatori, ma anche società, tifosi e ambiente. Greco vorrebbe vedere una città compatta intorno alla squadra, consapevole delle difficoltà iniziali e pronta a sostenere un progetto che avrà bisogno di tempo.

«Non posso chiedere la perfezione», ha sottolineato il tecnico, spiegando però di voler vedere fin dalla sfida con il Foggia una squadra con l'atteggiamento giusto.

Il primo traguardo resta quindi chiarissimo: recuperare il meno sei, trovare certezze attraverso il lavoro e arrivare a dicembre nelle condizioni di capire quale campionato possa realmente disputare il Crotone. Per Greco la strada passa dall'identità, dalla crescita di un gruppo giovane e dalla capacità di trasformare le difficoltà iniziali in energia.

Video integrale - Mister Greco alla vigilia di #CrotoneFoggia