Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce e il consigliere Ernesto Ioppoli chiudono la vicenda giudiziaria dopo un confronto diretto e reciproche scuse
Remissione di querela a Crotone: cosa è successo
A Crotone, nella giornata dell’8 aprile 2026, si è chiusa ufficialmente la vicenda che aveva coinvolto il sindaco Vincenzo Voce e il consigliere comunale Ernesto Ioppoli, sfociata in una querela per percosse presentata da quest’ultimo.
Dopo settimane di tensione, le parti si sono incontrate in un clima più disteso, dando vita a un confronto diretto che ha portato a un chiarimento istituzionale e umano. Il risultato è stato la remissione della querela, accettata dal primo cittadino, con conseguente chiusura della vicenda sotto il profilo giudiziario.
Le scuse del sindaco Vincenzo Voce
Durante l’incontro, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha ribadito le proprie scuse al consigliere, già espresse pubblicamente nei giorni precedenti.
Il primo cittadino ha manifestato un sincero rammarico per il comportamento avuto, sottolineando la volontà di ricomporre il rapporto nel rispetto dei ruoli istituzionali e della comunità rappresentata.
Il rammarico del consigliere Ernesto Ioppoli
Dal canto suo, anche il consigliere Ernesto Ioppoli ha riconosciuto che alcune espressioni utilizzate nei confronti del sindaco possono aver contribuito a innescare la reazione oggetto della vicenda.
Ioppoli ha espresso rammarico per le parole pronunciate, ritenute lesive del ruolo istituzionale, evidenziando come il confronto diretto abbia favorito una rilettura più equilibrata dell’accaduto.
La decisione: querela ritirata e accettata
Al termine dell’incontro, il consigliere comunale Ioppoli ha formalizzato la remissione della querela, scegliendo di chiudere la vicenda giudiziaria.
Il sindaco Voce, prendendo atto della decisione, ha dichiarato di accettare la remissione con soddisfazione, sancendo così la conclusione dell’episodio anche sotto il profilo legale.
Un segnale per la politica locale
Entrambi hanno concordato su un punto fondamentale: un episodio, per quanto grave e spiacevole, non può compromettere la stima reciproca e il corretto funzionamento delle istituzioni.
La vicenda si chiude quindi con un messaggio chiaro per la politica locale: il dialogo, il rispetto dei ruoli e la capacità di assumersi le proprie responsabilità restano elementi centrali per garantire stabilità e credibilità all’azione amministrativa.