Da sabato 4 luglio torna a Tropea Teatro d’Amare. 8 giorni di performance, esperienze immersive, mostre e cultura
TROPEA (VV), giovedì 2 luglio 2026 – Dai workshop alle mostre che raccontano l’arte oltre la disabilità, dalle esperienze immersive al buio, alle passeggiate performative con cuffie, dalle atmosfere evocative alla scrittura musicale essenziale fino ai fondamenti dell'euritmia esoterica. Sono, queste alcune delle esperienze che impreziosiranno il carnet di iniziative previste per l’attesa decima edizione di Teatro d’aMare – la cura nella scena contemporanea, al via da sabato 4 luglio.
Si tratta di un altro evento di qualità – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – che continua a rendere la destinazione turistica ed esperienziale attrattiva per un target selezionato, alla ricerca del bello e di suggestioni che arricchiscono il bagaglio culturale.
DA SABATO 4 A LUNEDÌ 6 LA DANZA COME RELAZIONE SOCIALE
Con il sostegno della Chiesa Valdese, il patrocinio dei comuni di Parghelia e Drapia, finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso pubblico Sostegno e Promozione turistica culturale, con fondi POC Calabria, azione 6.8.3, l’evento promosso da Laboart con l’Amministrazione Comunale di Tropea partirà con il workshop LA DANZA COME RELAZIONE SOCIALE, in programma da sabato 4 a lunedì 6 luglio, dalle 15 alle 18 al Castello Galluppi di Caria di Drapia. Curata da Chiara Alborino con il supporto di Monica Palomby ed Eleonora Ricciardi, la tre giorni formativa rappresenta un percorso di esplorazione di sé e dell'altro/a attraverso il movimento corporeo, che valorizza il linguaggio non verbale come strumento d'espressione libero e inclusivo.
DOMENICA 5 IN SCENA TRE, LA DIVERSITÀ TRA SORELLE
Domenica 5, alle ore 21, a Palazzo Santa Chiara, Paola e Annalisa Limardi, con la partecipazione di Benedetta Limardi porteranno in scena TRE di Annalisa Limardi, uno spettacolo autobiografico che esplora il tema della diversità attraverso la relazione tra tre sorelle, ciascuna con caratteristiche, abilità e vissuti differenti.
DAL 5 AL 9 LA MOSTRA DI ALICE GOULART, ARTISTA CHE DIPINGE CON PIEDI E BOCCA
Da domenica 5 a giovedì 9 luglio Palazzo Santa Chiara ospiterà la Mostra, APPARTENENTE ALL'ARTE di Alice Goulart, giovane artista di 16 anni nata con una disabilità fisica (assenza degli arti superiori e accorciamento degli arti inferiori) e che dipinge con i piedi e con la bocca. L’Artista porterà a Tropea una serie di opere dedicate alle arti performative come spazio di accoglienza, relazione e appartenenza.
LUNEDÌ 6 A PALAZZO SANTA CHIARA PERFORMANCE E DOCUMENTARI
TRE È IL NUMERO PERFETTO? È, questo, invece, il titolo dell’incontro che lunedì 6 sarà ospitato alle ore 11,30 a Palazzo Santa Chiara. Qui, alle ore 21, si terrà la conferenza spettacolo LA GIOSTRA DEI TAROCCHI a cura di LaboArt e alle ore 22.30 la proiezione IL CORPO DELL'AMORE: PATRIZIA, L'OMBRA DELLA MADRE; un documentario, con la regia di Pietro Balla e Monica Repetto, intenso e delicato che affronta il diritto all'amore, al desiderio e all'intimità delle persone con disabilità.
MARTEDÌ 7 SPAZIO ALLE MUSICHE DELLA TRADIZIONE CON KATIA VALENTE
IL CORO SI FA CURA. È il workshop a cura di Katia Valente che martedì 7 luglio, dalle ore 16 alle 19, porterà a Palazzo Santa Chiara uno spazio di incontro che esplora la voce attraverso canzoni della tradizione calabrese e attività vocali partecipative.
AMLETO AL BUIO, QUANDO LA TRAGEDIA SI FA VIAGGIO SONORO
Alle ore 21 di martedì 7 ci si sposta nel Giardino del Museo diocesano, per CUORO - INCIAMPI PER SENTIMENTI ALTISSIMI, spettacolo teatrale di e con Gioia Salvatori. - Alle ore 22,30 sempre al Giardino del Museo Diocesano Roberto Latini porterà in scena un'esperienza teatrale immersiva dotata di cuffie che trasforma la tragedia in un viaggio sonoro, rinunciando all'immagine per amplificare l'ascolto. AMLETO AL BUIO, questo il titolo dello spettacolo, sarà replicato anche alle ore 21 di mercoledì 8 luglio.
Mercoledì 8 alle 22,30 si resta al Giardino del Museo Diocesano per il live di Katia Valente e Giovanni Nicotera che con lo spettacolo A QUESTI LÙACHI 'UN C'HAJU CANTAT'ANCORE riporta al centro la poetica calabrese ed invita alla riappropriazione culturale e sonora attraverso un percorso tra folk e jazz.
Si proseguirà fino al 12 luglio con spettacoli di danza, workshop, teatro e momenti di confronto.