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Dall’Oro Olimpico di Grenoble allo Skiri Trophy. In Val di Fiemme la storia dello sci nordico

Redazione
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Dall’Oro Olimpico di Grenoble allo Skiri Trophy. In Val di Fiemme la storia dello sci nordico
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Il 23-24 gennaio 2027 ritorna lo Skiri Trophy XCountry a Lago di Tesero (TN)
Categorie U10, U12, U14 e U16 sulle piste olimpiche della Val di Fiemme
Sport, territorio, cultura della montagna e nuove generazioni al centro del “mundialito” del fondo
Franco Nones, leggenda dello sci di fondo e primo azzurro a conquistare l’oro

C’è una linea che attraversa più di mezzo secolo di sci di fondo e che trova nella Val di Fiemme uno dei suoi luoghi simbolo. Una lunga storia, migliaia di giovani atleti e una pista che continua a essere una delle grandi scuole dello sci di fondo. In Val di Fiemme il futuro del nordico passa ancora dalla neve, dalla tecnica e dalla voglia di mettersi alla prova. È questa l’identità dello Skiri Trophy XCountry, erede del Trofeo Topolino e oggi uno degli appuntamenti giovanili più importanti dello sci di fondo internazionale.
Il 23 e 24 gennaio 2027 lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero ospiterà la 43ª edizione della manifestazione, che torna nella sua storica sede dopo la parentesi di Passo Lavazè. Una nuova pagina di una narrazione iniziata nel 1984 e costruita generazione dopo generazione.
La storia dello sci di fondo fiemmese ha un nome simbolo: Franco Nones. Nato a Castello-Molina di Fiemme nel 1941, nel 1968 conquistò a Grenoble l’oro olimpico nella 30 km, diventando il primo italiano campione olimpico nello sci di fondo. Da quella generazione è cresciuta una vera cultura del fondo: tecnica, resistenza, conoscenza della neve e capacità di interpretare il terreno. Gli stessi valori che oggi accompagnano i giovani dello Skiri Trophy.
Dal Trofeo Topolino allo Skiri, sulle piste della Val di Fiemme sono passati migliaia di ragazzi. Molti di loro hanno poi raggiunto la Nazionale, la Coppa del Mondo, i Mondiali e i Giochi Olimpici.
Tra i nomi che hanno preso parte alla manifestazione in passato ci sono Petra Majdič, Cristian Zorzi, Marianna Longa, Sabina Valbusa, Antonella Confortola, Magda Genuin, Valerio Checchi, Bruno Debertolis, Loris Frasnelli, Federico Pozzi, Giacomo Gabrielli, Francesco De Fabiani, Caterina Ganz, Simone Daprà, Aksel Artusi, Annamaria Ghiddi, Davide Ghio e Martino Carollo, oltre a tanti altri protagonisti del fondo italiano e internazionale. Un elenco che racconta quanto lo Skiri sia stato, e continui a essere, un punto di riferimento per la crescita dei giovani talenti.
Lo Skiri Trophy non è soltanto una gara, è un percorso di crescita. Le categorie under 10, under 12, under 14 e under 16 accompagnano gli atleti attraverso distanze e livelli di difficoltà differenti. Dai primi chilometri sulla neve fino alle prove più impegnative, crescono insieme tecnica, velocità, gestione dello sforzo e capacità di leggere il percorso. Nelle categorie maggiori entrano in gioco anche ritmo, tattica e distribuzione delle energie. È qui che una gara giovanile inizia a diventare vera esperienza agonistica.
Il passaggio di testimone è già realtà. Davide Graz e Martino Carollo, cresciuti anche attraverso il percorso del Trofeo Topolino e dello Skiri, sono arrivati ai massimi livelli, fino alle medaglie olimpiche conquistate in staffetta insieme a Federico Pellegrino ed Elia Barp lo scorso febbraio.
La 43ª edizione guarda anche oltre i confini italiani. A più di tre mesi dal via sono già sei le nazioni che hanno raccolto le adesioni: Bulgaria, Finlandia, Italia, Slovenia, Spagna e Svezia. La novità è la Finlandia, al debutto nella storia dello Skiri Trophy. Un ingresso importante per una manifestazione che vuole continuare a mettere a confronto giovani atleti e scuole tecniche diverse. E il quadro internazionale potrebbe allargarsi ulteriormente, con l’obiettivo di coinvolgere anche la Norvegia.
Il GS Castello, con il comitato guidato da Nicoletta Nones, è già al lavoro per preparare l’edizione 2027. Il limite di 1.500 partecipanti racconta le dimensioni raggiunte dallo Skiri e il lavoro necessario per garantire piste, neve, sicurezza e assistenza a centinaia di giovani fondisti. Una manifestazione unica anche per la formula della mass start, con partenze a batterie da 150 a 250 ragazzi alla volta: una sfida che richiede tecnica, lucidità e capacità di gestire lo stress, per trovare subito il proprio spazio nel gruppo, evitare cadute e conquistare le posizioni di testa nei primi concitati metri di gara. Accanto alle competizioni giovanili tornerà anche lo Skiri Trophy XCountry Revival, dedicato agli ex partecipanti che potranno cimentarsi nuovamente sulle nevi dove hanno iniziato a costruire la propria carriera sportiva.
Dal primo oro olimpico di Franco Nones alle nuove generazioni, la lunga vita dello sci di fondo in Val di Fiemme continua a passare di mano in mano. Lo Skiri Trophy non promette campioni. Offre loro una pista, una gara, un confronto e la possibilità di crescere. Il cronometro misura il risultato, la neve mette alla prova la tecnica, la gara insegna a spingere quando serve. Poi c’è tutto il resto: la squadra, gli allenatori, le società, le famiglie, gli amici e quella voglia di tornare in pista ancora una volta.
Il 23 e 24 gennaio 2027 a Lago di Tesero il futuro dello sci di fondo tornerà a sfidarsi sulla neve. La storia continua, e la prossima pagina è ancora tutta da scrivere.

Info: www.skiritrophy.com


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