Una serata intensa tra cinema, premi e polemiche a Cinecittà
La 71ª edizione dei David di Donatello 2026 si è trasformata in una delle cerimonie più discusse degli ultimi anni. Sul palco del nuovo Teatro 23 di Cinecittà, tra applausi, standing ovation e messaggi politici, a dominare è stato il film Le città di pianura di Francesco Sossai e Adriano Candiago, vero protagonista della serata con un bottino di premi impressionante.
La manifestazione, trasmessa in diretta su Rai1 e condotta da un energico Flavio Insinna insieme a Bianca Balti, ha però avuto anche un forte risvolto sociale. Fuori dagli studios di Cinecittà, infatti, centinaia di lavoratori dello spettacolo hanno manifestato contro la crisi del settore audiovisivo italiano, denunciando precarietà, bassi salari e mancanza di tutele.
Le città di pianura domina i David 2026
Il grande vincitore dei David di Donatello 2026 è stato senza dubbio Le città di pianura, film che racconta in maniera ironica e poetica la provincia italiana contemporanea.
La pellicola ha conquistato ben otto riconoscimenti:
- Miglior film
- Miglior regia a Francesco Sossai
- Miglior attore protagonista a Sergio Romano
- Migliore sceneggiatura originale
- Miglior canzone originale
- Miglior montaggio
- Miglior produttore
- Miglior casting
Un successo netto che ha sorpreso parte della critica e del pubblico, soprattutto considerando la presenza in gara di grandi favoriti.
Delusione totale per Paolo Sorrentino
Tra le sorprese più clamorose della serata c’è stata la sconfitta di Paolo Sorrentino. Il suo film La Grazia, arrivato ai David con ben quattordici candidature, è rimasto incredibilmente senza premi.
Un risultato che ha acceso il dibattito tra addetti ai lavori e appassionati di cinema, soprattutto considerando le grandi aspettative costruite attorno al progetto del regista premio Oscar.
Soldini, Michieletto e Mainetti protagonisti
Ottimo risultato anche per Silvio Soldini con Le assaggiatrici, che conquista:
- Migliore sceneggiatura non originale
- David Giovani
- Miglior trucco a Esmé Sciaroni
Successo importante pure per Primavera di Damiano Michieletto, premiato soprattutto sul piano tecnico con quattro David:
- Miglior compositore a Fabio Massimo Capogrosso
- Migliore acconciatura
- Migliori costumi
- Miglior suono
Tre riconoscimenti invece per La città proibita di Gabriele Mainetti:
- Migliore scenografia
- Migliore fotografia
- Migliori effetti visivi
Gioia Mia conquista pubblico e critica
Tra le rivelazioni della serata spicca Gioia Mia di Margherita Spampinato, film che racconta l’incontro-scontro tra un bambino moderno e una zia siciliana profondamente religiosa.
La pellicola ha ottenuto:
- Miglior esordio alla regia
- Miglior attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi
L’attrice, 83 anni, ha emozionato il pubblico con un discorso dedicato al futuro delle sale cinematografiche italiane:
“Il cinema deve continuare a vivere nelle grandi sale, non nelle salette micragnose dove i film non vengono davvero vissuti”.
Tutti i principali premi dei David di Donatello 2026
Premi principali
- Miglior film: Le città di pianura
- Miglior regia: Francesco Sossai
- Miglior attore protagonista: Sergio Romano
- Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi
- Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis per Fuori
- Miglior attore non protagonista: Lino Musella per Nonostante
Sceneggiature
- Migliore sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago
- Migliore sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia per Le assaggiatrici
Premi tecnici
- Miglior fotografia: Paolo Carnera per La città proibita
- Miglior scenografia: Andrea Castorina e Marco Martucci
- Miglior trucco: Esmé Sciaroni
- Migliore acconciatura: Marta Iacoponi
- Migliori costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone
- Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso
- Miglior canzone originale: Ti di Krano
Standing ovation per Gianni Amelio e Vittorio Storaro
Tra i momenti più emozionanti della serata c’è stato il tributo a Gianni Amelio, insignito del premio alla carriera.
Grande commozione anche per Vittorio Storaro, tre premi Oscar e maestro della fotografia cinematografica, che ha ricevuto il Premio Speciale Cinecittà accolto da una lunghissima standing ovation.
David Speciale a Bruno Bozzetto e ritorno del Signor Rossi
Uno dei riconoscimenti più applauditi è stato il David Speciale assegnato a Bruno Bozzetto, considerato il padre dell’animazione italiana.
In occasione del premio, Rai Kids ha annunciato il ritorno del celebre Signor Rossi, storico personaggio creato dall’autore, con una nuova serie animata che andrà in onda su Rai Gulp e RaiPlay.
Cinema italiano e proteste: il tema che ha segnato la serata
La 71ª edizione dei David è stata fortemente segnata dalle proteste dei lavoratori del cinema.
Fuori dagli studios di Cinecittà si è svolto il presidio dei cosiddetti ControDavid, organizzato da Usb Cinema e dal movimento #siamoaititolidicoda.
Le maestranze hanno denunciato:
- salari troppo bassi
- precarietà lavorativa
- mancanza di rinnovi contrattuali da oltre 27 anni
- assenza di sicurezza sui set
- sfruttamento e caporalato nel settore audiovisivo
Molti artisti sul palco hanno espresso solidarietà ai lavoratori.
Gli interventi più forti
Tra i messaggi più discussi:
- Matilda De Angelis ha parlato di un cinema “onesto, pulito, politico e sociale”
- Lino Musella ha ribadito il suo sostegno alla Palestina
- Matthew Modine ha difeso il valore del cinema italiano nel mondo
- Valeria Golino ha chiesto una discussione seria sul futuro dell’industria cinematografica italiana
I premi speciali e internazionali
Tra i riconoscimenti già annunciati:
- Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
- David dello Spettatore: Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone
- Miglior documentario: Everyday in Gaza di Omar Rammal
Checco Zalone assente alla cerimonia
Ha fatto discutere anche l’assenza di Checco Zalone, protagonista e co-sceneggiatore di Buen Camino, vincitore del David dello Spettatore.
L’attore aveva partecipato all’incontro ufficiale al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma non era presente alla serata di Cinecittà.
Giorgio Armani protagonista sul red carpet
Grande spazio anche alla moda con Giorgio Armani, scelto da numerosi candidati e protagonisti della serata.
Tra gli artisti vestiti Armani:
- Paolo Sorrentino
- Matilda De Angelis
- Aurora Quattrocchi
- Valeria Bruni Tedeschi
- Mario Martone
- Sergio Romano
- Silvio Soldini
- Valerio Mastandrea
Un’edizione destinata a far discutere
I David di Donatello 2026 verranno ricordati non solo per il trionfo di Le città di pianura, ma anche per il clima di forte tensione attorno al futuro del cinema italiano.
Tra premi, sorprese, delusioni e proteste sociali, la sensazione è che questa edizione abbia mostrato due facce dello stesso mondo: da una parte il glamour del grande schermo, dall’altra le difficoltà concrete di chi il cinema lo realizza ogni giorno dietro le quinte.