Davide Morace, un architetto per rilanciare il futuro di Venezia: si presenta con il Movimento 5 Stelle, nella coalizione di centro sinistra per il candidato Sindaco Andrea Martella.
“Ho deciso di presentarmi come consigliere comunale per il Movimento Cinque Stelle a supporto della coalizione del centro sinistra per l’elezione di Andrea Martella Sindaco. Sono alla prima esperienza politica ma, essendo un architetto veneziano, posso portare il mio apporto tecnico per migliorare alcuni nodi cruciali relativi alla città che amo. Ho collaborato con l’A.E.P.E, Associazione Esercenti Pubblici Esercizi, dal 1993 fino alla fine degli anni ‘90, e conosco molto bene le problematiche principali che gli esercenti devono affrontare. Competenza innanzi tutto è quello che proponiamo nel nostro programma per rilanciare la nostra città. Sono per le scelte giuste e non per quelle di convenienza”.
Un programma politico ben delineato: “Dobbiamo cambiare, chiediamo ai cittadini di cambiare volto alla nostra Venezia con il loro voto. Sicurezza, casa, costo della vita, ascolto, partecipazione: queste sono alcune delle richieste che i cittadini ci fanno con maggiore frequenza. In questi anni a Venezia tutto questo non c'è stato. Vogliamo inaugurare una stagione nuova fatta di cambiamento, di vicinanza, di cura e partecipazione per restituire alla nostra città il ruolo che le appartiene. Vogliamo migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Brugnaro ha fallito e noi non ci rassegniamo al declino”.
Capitolo viabilità ciclabile: “La pista ciclabile turistica al lido di Venezia. la scelta che avrei fatto sarebbe stata quella di cercare di non creare promiscuità tra viabilità ciclabile e automobilistica e al contempo salvaguardare il più possibile il verde”.
Capitolo stadio: “Nel programma della coalizione di centro sinistra, il progetto andrà ovviamente avanti. Lo stadio e lo sport in genere hanno la loro importanza. L’unica variante è relativa al nome, cioè non verrà chiamato “il bosco dello sport” ma “La Cittadella dello Sport” in quanto definire la prevista, forse , piantumazione di 100.000 nuovi alberi non vuol dire realizzare un bosco, che invece ha tutt’altra definizione. Per la prevista piantumazione, personalmente ci credo poco in quanto mi basta conoscere la realtà del Lido di Venezia, ma anche della terraferma, e cioè quello che l’attuale giunta in questi anni ha previsto per ogni albero tagliato…il nulla”
Capitolo flussi turistici: “I famosi ticket d’ingresso per i turisti che arrivano a Venezia e non pernottano in alberghi nel Comune. Vi risparmio il discorso sulla differenza di quote del turista giornaliero a seconda se prenota tre o quattro giorni prima della visita perché è alquanto imbarazzante. In sintesi se non pernotti nel Comune di Venezia paghi una tassa, un po’ come succede all’ingresso di un museo quando paghi il biglietto d’ingresso. Tutto questo sarebbe stato fatto per limitare l’enorme traffico di turisti giornalieri. La domanda viene spontanea: ma perché quindi dal 2018 ad oggi la giunta ha promosso e inaugurato l’apertura di circa 7 nuove strutture alberghiere, 4 fronte stazione di Mestre e 3 nell’isola del Tronchetto, per un totale di quasi 3.000 posti letto? Questi 3.000 turisti, pagando meno di quelli che pernottano in centro storico, hanno la possibilità, senza pagare alcun ticket, di intasare ulteriormente le calli della nostra un tempo meravigliosa città”.