Davide Possanzini e il Catanzaro: tra voci non confermate e la smentita dell'entourage

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Nelle ultime ore si è diffusa rapidamente l'indiscrezione di un approdo ormai certo di Davide Possanzini sulla panchina dell'US Catanzaro 1929. Tuttavia, quanto emerso inizialmente – in particolare le dichiarazioni dell'emittente RTC Catanzaro Sport che davano l'accordo per fatto, in attesa solo dell'ufficialità – non trova alcun riscontro nei fatti.

Il nodo della trattativa: la smentita ufficiale

Se in un primo momento il tecnico marchigiano sembrava il profilo designato per raccogliere l'eredità di Alberto Aquilani e guidare i giallorossi nella stagione 2026-2027, la realtà dei fatti si è dimostrata ben diversa.

Come riportato anche dal portale Club Doria 46 (che ha ripreso fonti autorevoli come Gazzetta del Sud e gli aggiornamenti di Gianluca Di Marzio), l'entourage di Davide Possanzini ha smentito categoricamente l'esistenza di una trattativa. Secondo chi cura gli interessi dell'allenatore, non c'è stato alcun contatto con la società calabrese guidata dalla famiglia Noto. Al momento, dunque, le voci che lo volevano prossimo alla firma con il ds Ciro Polito si rivelano prive di fondamento.

Chi è Davide Possanzini

Nonostante le strade del Catanzaro e di Possanzini non sembrino destinate a incrociarsi, il tecnico resta uno dei profili emergenti più interessanti del panorama calcistico italiano.

Nato a Loreto il 9 febbraio 1976, ha costruito la propria carriera in panchina dopo una lunga esperienza da calciatore. Possanzini è un allenatore moderno (con Licenza UEFA Pro), noto per la sua chiara preferenza per il 4-2-3-1, per il gioco propositivo, il possesso palla organizzato e la spiccata capacità di valorizzare i giovani.

Gli inizi e l'esperienza con De Zerbi

Dopo aver iniziato nelle giovanili del Brescia (club in cui ha militato a lungo anche da giocatore), la sua crescita professionale ha subìto un'accelerazione decisiva grazie alla collaborazione con Roberto De Zerbi. Possanzini è stato il suo storico vice, affiancandolo sulle panchine di Foggia, Palermo, Benevento, Sassuolo (in Serie A) e infine allo Shakhtar Donetsk, dove nel 2021 ha conquistato la Supercoppa d'Ucraina prima che lo scoppio della guerra interrompesse l'esperienza.

L'impresa con il Mantova

La consacrazione come primo allenatore arriva con il Mantova. Scelto nel giugno 2023, ha guidato la squadra (inizialmente destinata alla Serie D e poi riammessa in Serie C) in una cavalcata trionfale. Dominando il Girone A con 80 punti, ha riportato il Mantova in Serie B esprimendo un calcio spettacolare. Nella stagione successiva, ha poi condotto i virgiliani a una tranquilla salvezza nel campionato cadetto.

La carriera in sintesi

  • 2013-2015: Settore giovanile e Primavera del Brescia
  • 2015-2022: Vice di Roberto De Zerbi (Foggia, Palermo, Benevento, Sassuolo, Shakhtar Donetsk)
  • 2022-2023: Ritorno al Brescia (Primavera e prima squadra)
  • 2023-2025: Allenatore del Mantova (Promozione in Serie B nel 2024, salvezza nel 2025)

Al momento, dunque, il futuro della panchina del Catanzaro resta ancora tutto da scrivere, in attesa che la dirigenza giallorossa sciolga le riserve sul vero successore di Aquilani.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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