Dazi, al via le contromisure dell'Unione Europea: è scontro con gli USA

by Paolo Fernandes in Economia22/06/201828
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BRUXELLES, 22 GIUGNO – Washington chiama, l’Unione Europea risponde: jeans, moto, alcool, sigarette e burro d’arachidi, dalla mezzanotte di oggi è scattata la risposta di Bruxelles ai dazi imposti dagli USA sull’acciaio e l’alluminio.

Nel mirino delle contromisure europee, prodotti per circa 2,8 miliardi di euro. “Una risposta misurata e proporzionata, pienamente in linea con le regole della Wto”, così il commissario europeo al Commercio Cecilia Malmstroem ha commentato i nuovi dazi, sottolineando che questi saranno aboliti non appena gli USA aboliranno le proprie tariffe.

La lista definitiva, già inviata alla World Trade Organization lo scorso 18 maggio, contiene principalmente prodotti fabbricati sul territorio americano e non prodotti di marchi Usa fabbricati altrove, e ricomprende anche alcune icone a stelle e strisce, come le Harley Davidson ed i jeans Levi’s.

Più precisamente, ad essere colpiti dalle misure di Bruselles, saranno alcuni prodotti legati all’acciaio (laminati, barre di acciaio inox, porte, finestre), beni alimentari ed agricoli (fagioli, mais, riso, burro d’arachidi ma anche tabacco e sigari), prodotti tessili (t-shirt in cotone, jeans, scarpe), veicoli (moto oltre i 500 cc ed imbarcazioni di vario genere) nonché trucchi per occhi, smalti e carte da gioco.

E mentre l’Unione risponde a Trump, lo spettro di una guerra commerciale continua a materializzarsi sempre più concretamente. Nella giornata di ieri, complici le incertezze ed i timori per i dazi, le borse europee hanno chiuso in netto calo. Fca ha fatto registrare una perdita del 4,17% e non è andata meglio nè ai marchi della moda (-3,12% per Ferragamo), nè alle banche (-3,74% Ubi e -3,24% Unicredit).

C’è adesso attesa per quella che sarà la prossima mossa dell’inquilino della Casa Bianca. Il Presidente Usa, infatti, aveva a più riprese ammonito l’Europa di non imporre ulteriori dazi, in quanto sarebbero stati “illegittimi”. Ora che, però, Bruxelles ha risposto, la palla passa nuovamente a Donald Trump. Le prossime settimane consentiranno di capire se, e su quale scala, sarà combattuta questa guerra commerciale.

Paolo Fernandes

Foto: verona-in.it