Il provvedimento diventa legge e riunisce gli interventi sul prezzo del gasolio le agevolazioni per il trasporto merci le risorse per Acciaierie d’Italia e le nuove disposizioni fiscali
Via libera definitivo al Decreto Carburanti
Il Senato ha approvato definitivamente il Decreto Carburanti Ilva, completando l’iter parlamentare prima della scadenza prevista per la sua conversione in legge.
Il testo comprende diverse misure economiche già adottate nei mesi precedenti e successivamente riunite in un unico provvedimento. Tra gli interventi principali figurano la riduzione temporanea delle accise sul gasolio, il sostegno al settore dell’autotrasporto, le disposizioni fiscali rivolte alle grandi aziende energetiche e un nuovo finanziamento per Acciaierie d’Italia.
Taglio delle accise sul gasolio
Una delle misure centrali riguarda lo sconto temporaneo applicato al prezzo del gasolio. La riduzione, introdotta alla fine di luglio, era composta da 14 centesimi sulle accise, ai quali si aggiungevano circa 3 centesimi di IVA.
Il beneficio era stato successivamente prorogato attraverso altri due decreti legge, poi confluiti nel testo approvato dal Parlamento, fino al 6 settembre. Si tratta quindi di una misura riferita a un periodo già concluso, inserita nel decreto per completarne la copertura normativa e finanziaria.
L’intervento aveva l’obiettivo di contenere, almeno temporaneamente, l’impatto dei rincari energetici sui consumatori e sulle attività economiche maggiormente dipendenti dai trasporti.
Credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto
Il decreto destina inoltre 11,4 milioni di euro al rifinanziamento del credito d’imposta per l’autotrasporto.
La misura è pensata per sostenere le imprese del settore, particolarmente esposte alle variazioni del costo del carburante. L’aumento delle spese per il gasolio, infatti, incide direttamente sui costi operativi delle aziende e può riflettersi sull’intera filiera della distribuzione delle merci.
Le modalità concrete di utilizzo del credito dipenderanno dalle disposizioni applicative e dai requisiti previsti per l’accesso all’agevolazione.
Contributo delle grandi aziende energetiche
Per contribuire al finanziamento degli interventi, il Governo ha previsto un anticipo d’imposta del 39 per cento sui dividendi di alcune grandi società energetiche.
La disposizione riguarda le aziende con ricavi superiori a 20 miliardi di euro e non viene formalmente configurata come una tassa sugli extraprofitti. Il meccanismo interessa gli utili la cui distribuzione è stata deliberata nell’esercizio 2025, prima dell’entrata in vigore della norma, ma il cui pagamento è previsto dopo il 31 dicembre 2026.
L’anticipo riguarda le ritenute e le imposte sostitutive dovute sui dividendi. Alle società che effettuano il versamento viene riconosciuto un credito d’imposta dello stesso importo, utilizzabile quando gli utili saranno effettivamente corrisposti.
In questo modo lo Stato ottiene un’entrata anticipata, mentre le imprese potranno successivamente compensare le somme già versate.
Nuovo prestito per Acciaierie d’Italia
Il Decreto Carburanti autorizza anche un nuovo prestito oneroso, fino a un massimo di 100,5 milioni di euro per il 2026, destinato ad Acciaierie d’Italia.
Le risorse sono finalizzate a sostenere la continuità operativa del gruppo siderurgico in una fase particolarmente delicata. Essendo un finanziamento oneroso, le somme dovranno essere restituite secondo le condizioni previste dal provvedimento.
La misura conferma il ruolo strategico attribuito agli impianti siderurgici, sia dal punto di vista industriale sia per le ricadute occupazionali e produttive.
Stretta fiscale sul settore dei giochi
Nel testo è presente anche una stretta fiscale sul comparto dei giochi. L’intervento punta ad assicurare nuove entrate e si inserisce nel quadro delle coperture necessarie per finanziare le diverse misure contenute nel decreto.
Il provvedimento assume così una portata più ampia rispetto alla sola emergenza carburanti, includendo interventi che riguardano energia, trasporti, industria siderurgica e fiscalità.