ROMA. Libera Rappresentanza dei Militari esprime forte preoccupazione in merito alla decisione del Governo di porre la questione di fiducia sul Decreto Sicurezza, determinando la decadenza dei numerosi emendamenti presentati.
Tra questi figuravano anche le proposte avanzate dalla L.R.M., formalmente trasmesse al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro della Difesa, finalizzate a includere il personale delle Forze Armate tra i destinatari delle tutele già previste per il personale docente, sanitario e delle Forze di Polizia in caso di aggressione durante lo svolgimento dei compiti istituzionali.
Nonostante tali richieste fossero state inoltrate già in data 4 febbraio e successivamente riprese anche da altre sigle sindacali, il Governo non è intervenuto per correggere la norma. “Si tratta di una grave mancanza di attenzione nei confronti del personale militare – dichiara la L.R.M. – l’ennesima, anche alla luce di recenti episodi che hanno evidenziato criticità nella tutela degli operatori in uniforme”.
Il Governo ha ora tempo fino al prossimo Consiglio dei Ministri, previsto per venerdì, per porre rimedio a quella che appare come una evidente disparità di trattamento. Decorso inutilmente tale termine, resterà l’amara consapevolezza che le istanze avanzate dai rappresentanti del personale militare, in termini di pari dignità e adeguata tutela, non rientrano tra le priorità dell’attuale Esecutivo. L.R.M. resta in attesa di un segnale concreto e ribadisce il proprio impegno nella difesa dei diritti e della sicurezza del personale delle Forze Armate.