Derby Cosenza–Crotone: Longo in conferenza stampa. Video

Tempo di lettura: ~3 min

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Cosenza–Crotone, Longo cambia registro: “Servono cattiveria, concretezza e mentalità”

Alla vigilia di #CosenzaCrotone il tecnico rossoblù traccia la linea: basta accademia, ora contano risultati e maturità

Alla vigilia della sfida del Marulla tra Cosenza e Crotone, mister Emilio Longo parla chiaro. Niente proclami, nessun alibi: il momento impone una svolta concreta, soprattutto sul piano mentale e caratteriale. La partita rappresenta molto più di 90 minuti: è un banco di prova per misurare solidità, maturità e ambizione del gruppo rossoblù.

Reset mentale e svolta caratteriale: il messaggio di Longo

Il concetto ribadito più volte in conferenza è uno solo: non basta giocare bene, bisogna portare a casa punti.

Secondo Longo, il limite principale del Crotone non è tecnico, ma mentale e strutturale.

La squadra ha spesso perso partite che potevano essere almeno pareggiate, mancando concentrazione, cattiveria agonistica e continuità nei momenti decisivi.

Ecco perché il tecnico parla apertamente di un cambio di passo necessario:

meno accademia, più concretezza.

Organizzazione sì, ma da sola non basta

Uno dei passaggi più forti riguarda l’idea di gioco. Il Crotone è riconosciuto come una squadra organizzata, identitaria e piacevole, ma questo non è più sufficiente.

  • L’organizzazione tattica resta una base
  • I duelli individuali fanno la differenza
  • Serve più incisività negli ultimi 20 metri
  • Le occasioni create devono trasformarsi in gol

Il calcio, ribadisce Longo, è semplice: la palla deve entrare in porta.

Crotone, terza difesa ma pochi punti: il paradosso

I numeri raccontano una contraddizione evidente:

  • Una delle migliori difese del girone
  • Difficoltà nel gestire i vantaggi
  • Troppe partite perse nonostante buone prestazioni

Per Longo è illogico che una squadra così solida continui a uscire senza punti. Da qui la necessità di alzare il livello prestativo individuale, soprattutto in fase offensiva.

Mercato e professionalità: “Chi è qui deve dare tutto”

Tema inevitabile, quello del calciomercato. Longo è netto:

chi è sotto contratto deve onorare la maglia, indipendentemente dalle voci.

Essere cercati da altri club è motivo di orgoglio, ma chi è pagato dal Crotone deve scendere in campo dando il massimo per il Crotone.

Nessun giocatore escluso per motivi di mercato e rosa al completo, senza infortunati, per la trasferta di Cosenza.

Crotone come punto di arrivo, non di passaggio

Uno dei concetti più forti ribaditi dal tecnico riguarda l’identità del club:

  • Crotone è una società importante
  • Giocare qui va meritato ogni domenica
  • Non bastano partite “sufficienti”: servono prestazioni da sette pieno

Il messaggio alla squadra è chiaro:

chi non alza il livello rischia di perdere il Crotone, non il contrario.

Che Crotone vedremo a Cosenza

Longo non fa promesse, ma indica la strada. Si aspetta:

  • Una squadra affamata
  • Mentalmente arrabbiata e compatta
  • Capace di unire organizzazione e aggressività
  • Pronta a giocarsi la partita senza paura
Le parole ora valgono zero. Servono i fatti.

Una partita che vale più della classifica

Contro un Cosenza solido e in piena fiducia, il Crotone è chiamato a dimostrare di essere più squadra, più matura e più concreta.

Per Longo, questa fase può diventare il punto di svolta:

“Tra dieci partite voglio parlare di altro”.

Video integrale - Mister Longo alla vigilia di #CosenzaCrotone

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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