ROMA, 20 MAGGIO 2013- Ieri il Grillo pensiero ha preso forma nelle pagine del blog più seguito d’Italia in un’inedita rielaborazione di ‘Destra-Sinistra’, la celebre lezione politica in musica in cui Giorgio Gaber ha cercato di sdoganare, attraverso la sua ironia, i più comuni fra i luoghi comuni delle due ideologie. Il maître à penser del Movimento Cinque stelle si è servito dei noti versi- o false antitesi- per esprimere al meglio il proprio dissenso verso certe scelte del governo e, al contempo, per ‘arruolare’ nella propria schiera di piiservitori degli umili, nientemeno che Papa Bergoglio, che alla citazione “Anche il Papa ultimamente è diventato qualunquista e un po’ populista, dice di pensare agli ultimi e non alle banche, che siano di destra o di sinistra”, ha risposto con un laconico “No comment”.[MORE]
Stessa reazione giunge dal neoministro Josefa Idem, bersaglio di una delle parafrasi grilline realizzate in una domenica di evidente noia istituzionale: “Gridare Forza Italia alle partite di pallone ha un gusto un po’ di destra ma portare un canoista al governo, un po’ tedesca, è da scemi più che di sinistra”. La nostalgia per il signor G. si fa tanta, troppa. E fa forse bene la Ministra a non replicare a un’invettiva di cui non si riesce a capire nemmeno poi troppo il senso. Cosa tra l’essere canoista e l’essere un po’ tedesca rappresenta un impedimento insormontabile ad essere un buon ministro, così a priori? La risposta sembra perdersi nei meandri del web.
O forse la si ritrova nella memoria di un passato piuttosto recente. Solo un anno fa, in occasione delle Olimpiadi, Beppe Grillo aveva attaccato gli atleti e la struttura dell’evento sportivo per antonomasia: “Le Olimpiadi sono solo il trionfo del nazionalismo, la medaglia d’oro la conquista il presidente della Repubblica”. In quell’occasione la Idem non aveva incassato il colpo e aveva ribattuto: “Beppe Grillo? Una ‘patacca’, sfrutta il palcoscenico delle Olimpiadi solo per attirare attenzione…”.
A un anno di distanza la risposta, evidente segno che, fra i tanti mali del mondo indicati da Grillo, la vendetta non deve essere considerato dai ‘salvatori’ tra i peggiori e più invisi al popolo. Segno, inoltre, che vale anche per Grillo l’emblematico verso conclusivo della sua canzonetta: “L'ideologia, l'ideologia non credo ancora che ci sia è un paravento per fottere la gente”.
Emmanuela Tubelli