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Di Maio sull'abusivismo: è colpa della politica. La casa resta un diritto

Di Maio sull\'abusivismo: è colpa della politica. La casa resta un diritto
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ROMA, 13 AGOSTO. "Se un giudice dice che un immobile va abbattuto, si fa. Ma non possiamo voltare le spalle a chi ha una casa abusiva perché la politica non ha fatto il suo dovere".

Luigi Di Maio spiega così le parole del candidato governatore M5S in Sicilia Giancarlo Cancelleri sugli "abusivi di necessità". "La prima casa è un diritto, con noi al governo non si potrà pignorare", dice il vicepresidente della Camera, "La polemica sulle parole di Cancelleri è incomprensibile. Ciò che la magistratura dice di abbattere, si butta giù. Ma Giancarlo ha anche detto che non puoi voltare le spalle a quei cittadini che oggi si ritrovano con una casa abusiva a causa di una politica che per anni non ha fatto il suo dovere, cioè piano casa e piani di zona. Sia chiaro, la casa è un diritto e se andremo al governo introdurremmo anche l'impignorabilità della prima casa, da parte dello Stato e delle banche. Uno Stato democratico deve garantire i diritti primari dei suoi cittadini".

"Salviamo gli abusivi per necessità". E' quanto sostengono i Cinque Stelle, impegnati in tour elettorale in Sicilia. Di Battista e Di Maio stanno girando l'isola, in tour che toccherà anche la provincia di Trapani. Con loro Giancarlo Cancelleri, candidato presidente della Sicilia. Proprio Cancelleri, in uno degli ultimi incontri, parlando di abusivismo ha tracciato un netto distinguo tra l’abusivismo che “ha invaso le coste oppure insiste in zone di inedificabilità assoluta, e che non è accettabile” e “un abusivismo di necessità perché non sono stati fatti i piani casa in questa Regione, perché l’Iacp non ha dato la casa a chi ne aveva bisogno. A Bagheria abbiamo fatto un regolamento comunale, il nostro sindaco non sta buttando giù le case della povera gente, quelle che però non insistono nei 150 metri o nelle zone di inedificabilità assoluta”.

La dichiarazione di Cancelleri ha suscitato diverse polemiche; l'ex deputato Francesco Forgione a riguardo ha così commentato : "Mentre viene sfiduciato un bravo e onesto sindaco ( Angelo Cambiano) che ha fatto demolire le costruzioni abusive lungo la costa di Licata, Di Maio Di Battista e Cancelleri difendono l'abusivismo ma dicono quello di necessità! Esattamente come diceva Totò Cuffaro quando gli abusivi da lui sostenuti facevano i cortei dietro lo striscione "Forgione uguale demolizione". Ecco la differenza tra la legalità praticata e la parola onestà urlata come slogan a casaccio. Sinistra se ci sei batti un colpo".


Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio: "Quando sento parlare di Italia dei condoni mi sembra di essere tornato indietro di vent’anni. Davanti a numeri sempre più impietosi sugli scempi edilizi, non possiamo permetterci alcuna distrazione: abbiamo appena impugnato la legge della Campania sui cosiddetti 'abusi di necessità', siamo pronti a fare lo stesso con tutte le altre norme regionali ispirate a principi diversi da quelli dell’interesse nazionale"."Non metto in dubbio la buona fede delle Regioni e cerco sempre di evitare qualsiasi contenzioso — spiega — Mi rendo conto che si tratta di provvedimenti che cercano di rispondere alle esigenze dei cittadini, ma esistono limiti su cubature e incidenza sul territorio che non possono essere superati. Non sono tollerabili difformità di vedute tra Stato ed enti locali, soprattutto su temi come quello dell’abusivismo edilizio".

fonte immagine: newsicilia.it

Alessia Panariello

 

Alessia Panariello

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