Politica

Disuguaglianza nell'assegnazione dei fondi del PNRR in Italia: Il Sud escluso mentre il Nord si arricchisce

Disuguaglianza nell'assegnazione dei fondi del PNRR in Italia: Il Sud escluso mentre il Nord si arricchisce

 Gent.le Commissione Europea del PNRR,

CATANZARO 13 LUG. - la Calabria è la regione più povera dell’intera Europa con un PIL pro capite inferiore al 75% della media Ue  per un periodo tra i 15 e i 19 anni; per diminuire questo gap la Comunità Europea ha inventato il PNRR: fondi speciali che ogni Governo dovrebbe utilizzare per risollevare le sorti di chi sta peggio rispetto ad altre aree del paese in termini economici, culturali e sopratutto infrastrutturali. 

In Italia non è così, è al contrario: le regioni del Nord stanno facendo man bassa per accaparrarsi i fondi del PNRR mentre al Sud vanno solo le briciole, senza che la Commissione Europea intervenga! In questi giorni l’ultima manovra dell’attuale Governo che ha stornato 2,5 miliardi di euro per le infrastrutture su rotaia, già destinati in gran parte al Centro-Sud, per investirli nelle regioni del Nord; a niente sono valse le proteste di 16 deputati. Fra le opere eliminate il completamento dell’elettrificazione della tratta Catanzaro Lido-Reggio Calabria, una delle rarissime opere, se non la sola, inserite per la Calabria. 

I sindacati parlano di scippo ma noi, Trenta Associazioni Culturali, scriviamo di un’azione complementare a quella già in atto da diverso tempo che fa parte di un piano ben preciso in cui, dei 22,87 mld previsti per l’intera rete ferroviaria, l’83% va la Nord e solo il 17% all’intero Sud. 

E mentre il Sud aspetta di migliorare la rete ferroviaria jonica non elettrificata e a binario unico e Catanzaro non ha nemmeno i servizi minimi ferroviari garantiti dalla comunità europea per i Capoluoghi di Regione, nel Nord del Paese si pensa a triplicare le corsie autostradali, costruire nuovi collegamenti, realizzare opere faraoniche. La Comunità Europea, che avrebbe anche il compito di verificare, non solo il rispetto della tempistica realizzativa ma anche la finalità dell’intervento, sembra avvolta in un silenzio che lascerebbe intendere che condivide consapevolmente queste scelte irrazionali, senza intervenire per porre fine a tale nefandezza.

Il Delegato

Ing. Claudio Ruga