La Questura di Catanzaro ha emesso un divieto di avvicinamento alle aree urbane nei confronti di un uomo di 35 anni, residente in città. La misura, prevista dall'articolo 13 bis del decreto legge 14/2017, è stata disposta al termine dell'istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine e avrà durata di un anno.
I fatti che hanno portato al provvedimento
Il provvedimento nasce da un episodio avvenuto in un bar del centro storico di Catanzaro. L'uomo si era presentato all'interno del locale armato di un coltello richiudibile con una lama di 6,5 centimetri. All'arrivo degli operatori della Squadra Volante della Questura, il trentacinquenne ha lanciato l'arma, che è stata recuperata e sequestrata. L'uomo è stato deferito in stato di libertà.
La pericolosità sociale e le misure adottate
Dagli accertamenti è emersa una marcata pericolosità sociale, anche alla luce di precedenti di polizia per reati in materia di armi, munizioni ed esplosivi. Il Questore ha quindi disposto il divieto di accesso e stazionamento nei pressi di tutti i pubblici esercizi e locali di intrattenimento del centro storico individuato, per la durata di un anno. È prevista un'eccezione dalle 8:00 alle 9:00 per esigenze di vita. Per il solo bar dove si è verificato l'episodio, il divieto vale per l'intera giornata senza esclusioni orarie.
Obiettivi e conseguenze della misura
La misura di prevenzione mira a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la commissione di ulteriori reati e il rischio di reiterazione di comportamenti violenti in bar, discoteche e altri luoghi della movida. La violazione del divieto è punita con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 10.000 a 24.000 euro. Il rispetto del provvedimento sarà garantito dai servizi di controllo del territorio della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia.