Nelle ultime ore, l'Arabia Saudita ha annunciato di aver intercettato e distrutto un drone lanciato dagli Houthi prima che potesse penetrare nello spazio aereo della Mecca, città santa dell'Islam. La notizia ha suscitato immediata indignazione nel mondo musulmano, mentre la milizia yemenita ha respinto con fermezza l'accusa, definendola una "menzogna" e negando di aver mai preso di mira la città sacra.
La rivendicazione saudita e la minaccia della coalizione
Secondo quanto riferito da Riad, il drone è stato abbattuto prima di raggiungere la Mecca. La coalizione a guida saudita ha ammonito che la sicurezza dei luoghi santi rappresenta una "linea rossa" e ha minacciato una risposta immediata. Queste dichiarazioni alimentano ulteriormente la tensione nella regione, già segnata da anni di conflitto in Yemen.
La replica degli Houthi: 'Nessun attacco alla Mecca'
Da parte loro, gli Houthi hanno respinto categoricamente l'accusa, sostenendo che si tratta di una menzogna orchestrata da Riad. La milizia yemenita ha ribadito di non aver mai preso di mira la Mecca né altri luoghi sacri, sottolineando la propria estraneità ai fatti.
Reazioni internazionali e possibili sviluppi
L'episodio rischia di inasprire le relazioni tra Arabia Saudita e Yemen, con possibili ripercussioni sulla già fragile stabilità regionale. La comunità internazionale osserva con preoccupazione, mentre cresce l'attesa per eventuali sviluppi diplomatici o militari.