Cronaca

E' morto Emilio Riva

TARANTO, 30 APRILE 2014 -  Si è spento nella sua villa Emilio Riva, patron dell'ILVA e protagonista delle alterne vicende del polo siderurgico tarantino. La lunga malattia lo aveva costretto a vita privata, mentre la sua fabbrica è a oggi in mano al commissario straordinario.

Prima di acquistare l'Ilva dall'IRI (ente pubblico che lo ha gestito dall'inizio), Riva aveva creato diversi stabilimenti per la raccolta del ferro vecchio, un vero e proprio mercato di riferimento nei lontani anni Cinquanta.

Dopo il periodo di "splendore" dei primi anni Novanta, Riva era stato inserito nel 2012 tra i responsabili dell'inquinamento ambientale con le parole del gip Todisco: "Chi gestiva e gestisce l'Ilva ha continuato in tale attività inquinante con coscienza e volontà per la logica del profitto, calpestando le più elementari regole di sicurezza"[MORE]

L'ex proprietario dell'Ilva aveva lasciato la carica al figlio un anno prima dell'inchiesta del gip. Il figlio aveva lasciato la carica e si era dato alla latitanza in Inghilterra, lasciando a Ferrante il compito di gestire il sequestro da più di 8 miliardi di euro.

Si trattava solo dell'inizio dei problemi: Emilio Riva è stato poi indagato anche a Milano per una presunta maxi evasione fiscale del 2007. Ora, Riva lascia ai figli ben venti stabilimenti, tra cui sei solo nel nostro Paese, anche se non è possibile a oggi stabilire il danno ambientale causato a Taranto da parte del Gruppo Riva Fire.

(www.repubblica.it)

Annarita Faggioni