Prima l’eclissi solare al tramonto, poi il picco delle Perseidi nella notte tra il 12 e il 13 agosto: una giornata speciale per gli appassionati di astronomia. In Italia l’eclissi sarà parziale e la visibilità cambierà sensibilmente da una zona all’altra.
Il 12 agosto 2026 promette di essere una delle giornate astronomiche più interessanti dell’estate. Nel giro di poche ore il cielo offrirà infatti due fenomeni molto attesi: una eclissi di Sole, osservabile dall’Italia in forma parziale, e le Perseidi, le celebri stelle cadenti conosciute anche come Lacrime di San Lorenzo.
L’eclissi avverrà nelle ore serali, quando il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte. Proprio questa circostanza renderà l’osservazione suggestiva ma anche più complicata: in diverse località italiane il Sole tramonterà prima che tutte le fasi astronomiche dell’evento siano concluse.
Eclissi del 12 agosto 2026, cosa accadrà
Quella del 12 agosto 2026 sarà un’eclissi totale su scala globale, ma la fascia di totalità attraverserà aree come Groenlandia, Islanda e parte della Spagna. Dall’Italia, invece, il fenomeno sarà osservabile come eclissi solare parziale, con caratteristiche molto differenti a seconda della posizione geografica.
Il fenomeno si verifica quando la Luna passa tra la Terra e il Sole, nascondendo dalla nostra prospettiva una parte del disco solare. Nel nostro Paese il momento più interessante coinciderà però con le ultime fasi della giornata, con il Sole molto vicino all’orizzonte.
Per questo motivo sarà determinante scegliere con attenzione il punto di osservazione.
Le fasi dell’eclissi solare
L'evoluzione di un'eclissi può essere descritta attraverso i momenti fondamentali del passaggio della Luna davanti al Sole.
La prima fase coincide con il primo contatto, quando il bordo della Luna comincia apparentemente a sovrapporsi al disco solare. Successivamente la porzione di Sole nascosta aumenta progressivamente fino a raggiungere il massimo dell’eclissi.
Dopo il massimo, il fenomeno procede in senso inverso: la Luna libera gradualmente il disco solare fino all'ultimo contatto e alla conclusione dell'eclissi.
Nel caso dell'Italia, tuttavia, entra in gioco un elemento decisivo: il tramonto. In molte località il Sole scenderà infatti sotto l'orizzonte mentre l'eclissi è ancora in corso. Di conseguenza, non tutte le fasi teoriche potranno essere osservate.
A che ora vedere l’eclissi in Italia
Gli orari cambiano in base alla città. I dati disponibili indicano, ad esempio, che a Torino l’eclissi parziale inizierà intorno alle 19:28, raggiungendo il massimo alle 20:21.
A Bari, invece, il primo contatto è previsto intorno alle 19:33 e il Sole sarà già estremamente basso: il massimo geometrico dell'eclissi avverrà quando il Sole non sarà più osservabile, mentre poco prima del tramonto sarà comunque possibile assistere a una parte del fenomeno.
A livello nazionale, l’inizio dell’eclissi parziale si colloca indicativamente dalle 19:24, mentre le ultime fasi astronomiche arrivano fino alle 20:46 nelle zone in cui il fenomeno sarebbe geometricamente ancora in corso. La reale possibilità di osservarlo dipenderà però dall'orario locale del tramonto.
Dove guardare per osservare meglio l’eclissi
La posizione scelta farà una grande differenza. Dal momento che il Sole sarà molto basso, sarà preferibile raggiungere un luogo con l'orizzonte verso ovest e nord-ovest il più possibile libero.
Montagne, colline, edifici, alberi o altri ostacoli potrebbero infatti anticipare di diversi minuti la scomparsa del Sole rispetto al tramonto astronomico.
Spiagge, punti panoramici e aree sopraelevate con una visuale completamente aperta verso l'orizzonte occidentale saranno quindi particolarmente indicate, sempre tenendo conto delle condizioni meteorologiche.
Attenzione agli occhi durante l’eclissi
Anche se il Sole si trova vicino all'orizzonte e anche se una parte del disco è nascosta dalla Luna, non bisogna mai osservare direttamente il Sole senza una protezione specifica.
Per seguire l’eclissi è necessario utilizzare sistemi di osservazione solare appropriati. I normali occhiali da sole non sono sufficienti per proteggere gli occhi.
La precauzione vale anche durante le fasi in cui il Sole appare fortemente coperto: dall’Italia non si assisterà alla totalità e quindi non ci sarà una fase nella quale sia possibile guardare direttamente il Sole senza un'adeguata protezione.
Dopo l’eclissi arrivano le stelle cadenti
Lo spettacolo non terminerà con il tramonto. Poche ore più tardi toccherà alle Perseidi 2026, una delle piogge meteoriche più conosciute e attese dell'anno.
La notte tra 12 e 13 agosto coincide infatti con il periodo di massima attività delle Perseidi, le popolari Lacrime di San Lorenzo. In condizioni ideali e lontano dalle luci artificiali, il fenomeno può regalare un numero molto elevato di meteore durante le ore di maggiore attività.
Le Perseidi sono generate dai minuscoli frammenti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Quando la Terra attraversa questa regione ricca di detriti, le particelle entrano nell'atmosfera terrestre ad altissima velocità, producendo le scie luminose che chiamiamo comunemente stelle cadenti.
Quando vedere le Perseidi nella notte tra il 12 e il 13 agosto
Per le stelle cadenti del 12 agosto non servono telescopi o binocoli. Il modo migliore per osservarle è a occhio nudo, scegliendo una zona lontana dall'illuminazione urbana e concedendo agli occhi il tempo necessario per adattarsi al buio.
La seconda parte della notte, da mezzanotte fino alle ore che precedono l'alba del 13 agosto, sarà particolarmente interessante per l'osservazione.
È consigliabile trovare un punto con un'ampia porzione di cielo visibile, spegnere o allontanare smartphone e altre sorgenti luminose e attendere almeno una ventina di minuti affinché la vista si abitui all'oscurità.
Un 12 agosto speciale per gli appassionati del cielo
Il 12 agosto 2026 riunisce così due degli appuntamenti astronomici più affascinanti dell'estate.
Al tramonto l'attenzione sarà rivolta verso il Sole per assistere all'eclissi solare parziale visibile dall'Italia. Qualche ora dopo sarà invece il momento di rivolgere lo sguardo al cielo notturno per cercare le Perseidi.
Due fenomeni completamente diversi concentrati nella stessa giornata: prima l'incontro prospettico tra Sole e Luna, poi le scie luminose delle stelle cadenti nella notte estiva.
Per chi vuole assistere a entrambi gli spettacoli, la scelta del luogo sarà fondamentale: orizzonte occidentale libero al tramonto per l'eclissi e cielo buio, lontano dall'inquinamento luminoso, durante la notte per le Perseidi.