Electrolux riduce gli esuberi a 1.250 e rinvia la chiusura di Cerreto d'Esi

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Electrolux ha annunciato una riduzione dei tagli al personale in Italia: dagli iniziali 1.700 esuberi si passerà a 1.250, grazie a un accordo siglato con il governo e le organizzazioni sindacali. La multinazionale svedese degli elettrodomestici, che impiega circa 4.000 lavoratori nel nostro Paese, ha inoltre previsto l'utilizzo della cassa integrazione e ha posticipato la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, in provincia di Ancona.

Un accordo per ridurre l'impatto occupazionale

L'intesa raggiunta prevede una riduzione significativa del numero di esuberi, che passano da 1.700 a 1.250 unità. Questo risultato è stato possibile grazie a un negoziato serrato tra l'azienda, il governo e i rappresentanti dei lavoratori. La riduzione dei tagli sarà accompagnata da un piano di dimissioni incentivate che si svilupperà nell'arco di tre anni, offrendo così un percorso graduale per i dipendenti coinvolti.

Il futuro dello stabilimento di Cerreto d'Esi

Uno dei punti cruciali dell'accordo riguarda lo stabilimento di Cerreto d'Esi, nelle Marche, che occupa 170 dipendenti. La sua chiusura, inizialmente prevista, è stata posticipata, concedendo più tempo per valutare eventuali soluzioni alternative e per gestire la transizione occupazionale. Questa proroga rappresenta un segnale importante per il territorio e per i lavoratori, che potranno beneficiare di un periodo di incertezza più lungo ma potenzialmente utile a trovare nuove opportunità.

Ammortizzatori sociali e prospettive future

Oltre alle dimissioni incentivate, l'accordo prevede il ricorso alla cassa integrazione, che fungerà da ammortizzatore sociale per i lavoratori coinvolti nel processo di riorganizzazione. Electrolux, con i suoi 4.000 dipendenti in Italia, rimane un attore rilevante nel panorama industriale nazionale, e questo accordo dimostra come il dialogo tra azienda e istituzioni possa mitigare gli effetti negativi delle ristrutturazioni. Resta ora da monitorare l'evoluzione della situazione e l'attuazione degli impegni presi.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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