Elezioni 2018, M5s chiude a Roma, Di Maio:" Siamo a un passo dalla vittoria"
Politica Lazio

Elezioni 2018, M5s chiude a Roma, Di Maio:" Siamo a un passo dalla vittoria"

sabato 3 marzo, 2018

ROMA, 3 MARZO- Si conclude a Roma la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle, dove Piazza del Popolo si è riempita dei suoi sostenitori. Un comizio diretto e semplice in cui i maggiori esponenti grillini hanno animato la piazza, incitandola a non mollare.[MORE]


A partecipare all’ultimo comizio prima del voto tutti i volti noti: Beppe Grillo, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Virginia Raggi, Paola Taverna, la candidata alla regione Lazio Roberta Lombardi e molti altri.


Il candidato premier Di Maio legge una lunga lettera rivolta alla sua generazione, quella dei trenta-quarantenni.


Poi rivela:” Mi vedete sorridente, so che non si possono citare i sondaggi ma ne ho appena letto uno, siamo a un passo dalla vittoria" e comunica che la sua prima riunione del Consiglio dei Ministri sarà dedicata all’approvazione di un decreto per “dimezzare gli stipendi ai parlamentari, togliere i vitalizi ai politici e al taglio di 30 miliardi di sprechi e dei privilegi da destinare a famiglie, a chi perde il lavoro e ai pensionati”.


A prendere la parola anche il secondo volto più noto del movimento, Alessandro Di Battista, che, nonostante non si ricandidi, ha concluso il suo tour nelle piazze italiane per portare avanti il M5S e non poteva mancare a Roma:” Possiamo stravincere, lo sento nell'aria, sento un clima nuovo, non solo di cambiamento ma di riscatto", urla alla folla.


Parla anche Roberto Fico, uno dei punti di riferimento del movimento da sempre: ”Questa non è una rivoluzione solo politica ma è una rivoluzione umana, è un nuovo umanesimo”, dopo aver ricordato i punti chiave del movimento (acqua pubblica, periferie, energie rinnovabili ecc), afferma:” Ciascuno fa la propria parte nel Movimento e in questa rivoluzione. Noi cambieremo il Paese, ma in parte lo abbiamo già cambiato quindi abbiamo già vinto. Ora dobbiamo cambiare definitivamente il 4 marzo".


Davide Casaleggio chiede, in onore del padre, di far volare in cielo palloncini rossi, e afferma:” In questi anni siamo andati controvento, contro le ingiustizie, contro la Gomorra della politica. E con determinazione siamo arrivati fin qua.”


A concludere c’è Beppe Grillo, che si presenta sul palco un badge al collo con scritto ‘L’Elevato” (perché ormai guarda dall’alto i suoi uomini) “Non vorrei creare qualche sofferenza qui... c’è o non c’è? Ha fatto un passo indietro o di lato? Non potevo non esserci. Zitti, sono l’Elevato! Noi siamo nati da un incontro tra uno che pensa e ragiona, Gianroberto, e un buffone”.


Continua:” Abbiamo fatto una cosa straordinaria, abbiamo azzerato i partiti che si sono sciolti in una sorta di diarrea. Si sono trasformati in movimento e l’unico partito vero ora che c’è ora siamo noi: gli unici con un leader e un programma”.


Lascia la folla con un richiamo:” Possiamo cambiare veramente le cose, ma il cuore rimane. Dobbiamo ricordarci del nostro cuore. Può darsi che il periodo del Vaffa sia finito. Perché quando c'era quel silenzio che non parlava nessuno, noi abbiamo gridato. Ma il Vaffa rimarrà, almeno una sua parte".
(foto da TGCom24 - Mediaset.it)

Eleonora Ranelli


Autore
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