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Elezioni comunali di Napoli: possibile alleanza tra i Meridionalisti e il Movimento 5 Stelle

Campania

NAPOLI – Prove tecniche di alleanze politiche quelle andate in scena a Napoli nella giornata di ieri. A confrontarsi sono stati il Movimento 5 Stelle Campania e la delegazione del “Progetto Napoli” composto dal Partito del Sud di Ciano e dalle associazioni meridionaliste Insieme per la Rinascita, Questione Napoletana e Cambiamo Napoli.[MORE]
L’accento è stato posto sulle linee programmatiche e d’azione condivise e soprattutto sull’idea innovativa in merito alla gestione della cosa pubblica, cioè il referendum abrogativo comunale in cui i cittadini potranno esprimersi per abrogare decreti comunali non funzionali ai bisogni reali delle singole persone.
Questa innovazione potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di democrazia così come viene messo in pratica in Italia.
Tra gli interventi i più interessanti sono stati quello di Francesco Floro Flores, di Questione Napoletana, che ha introdotto il Progetto Napoli e tutte le attività svolte finora insieme alla necessità obbligata di liberarsi della classe dirigente attuale, identificata come la rovina di Napoli. E poi l’intervento di Francesco Forzati, del movimento Cambiamo Napoli, che ha parlato di “affinità di pensiero” col movimento di Beppe Grillo.
Il Partito del Sud era rappresentato da Andrea Balia che ha argomentato sul bisogno di riscossa del Sud, il quale deve fondarsi su due pilastri fondamentali: quello culturale e quello politico aggiungendo quanto sia di fondamentale importanza l’identità del popolo meridionale e la lotta continua sul territorio allo scopo di frenare il disfacimento e la regressione delle regioni meridionali.
L’intervento conclusivo è stato quello di Alberto Romano, dell’organizzazione Insieme per la Rinascita, che con passione ha ricordato come la lotta alla mafia sia una delle prime realtà da mettere in atto per “rinascere”, e ha concluso affermando che ogni ragazzo che decide di rimanere a Napoli deve rappresentare la soddisfazione più grande per un amministratore.
Il Movimento 5 Stelle è stato sempre visto con molto interesse dai Meridionalisti soprattutto per il numero di articoli pubblicati sul blog di Grillo, in cui si parla la stessa lingua che parlavano i padri storici del meridionalismo: Nitti, Fortunato e Gramsci, fino ai giorni nostri: Manna, Zitara - da poco scomparso - e Antonio Ciano.
Da sottolineare, infine, il grande spazio dato da Grillo allo scrittore Pino Aprile che con il suo libro “Terroni” sta svegliando migliaia di coscienze e sta facendo nascere un sentimento diffuso ed un orgoglio sudista come non si era mai visto.
Napoli è famosa nella storia per molte rivoluzioni, fra tutte la cacciata dei francesi alla fine del ‘700 e le 4 giornate nel 1943 quando, ancor prima dell’arrivo degli americani, il popolo stesso liberò la città dai tedeschi.
Quindi i riflettori sono puntati su questa città che racchiude dentro sé i fasti e la grandezza di una grande capitale, quale era sotto i Borbone, ma anche le cicatrici e le medaglie di lotta sociale e il degrado in cui versano alcuni quartieri da quando Garibaldi decise di passare da quelle parti.
Chissà se ancora una volta da Napoli partirà una rivoluzione, questa volta culturale, che libererà finalmente la città da tutte le ombre che la attanagliano oggi, e la riporterà alla ribalta, sotto quelle luci che la contraddistinguevano in Europa quando era la capitale del Regno delle Due Sicilie.


Vedi anche articolo sulla rivista Meridionalismo.it