Egitto, prime elezioni libere dopo diciotto anni di regime

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IL CAIRO, 28 NOVEMBRE 2011 – In Egitto è tempo di elezioni. Aperte stamani le urne per il primo dei tre turni elettorali in nove governatorati, tra cui quelli del Cairo ed Alessandria. Lunghe code di votanti sin dalle prime battute, alto soprattutto l'afflusso di donne e giovani. Nonostante le migliaia di manifestanti ancora in piazza Tahrir, la macchina del voto è stata avviata come da programma alle 8 del mattino ora locale, le 7 in Italia.[MORE]

A distanza di nove mesi dalla caduta del regime di Hosni Mubarak, il 14 febbraio scorso, il popolo egiziano è nuovamente chiamato a scegliere la composizione del nuovo esecutivo. Entro metà gennaio, infatti, verrà delineato il profilo dell'Assemblea del popolo, l'equivalente italiano della Camera dei deputati.

Già lo scorso venerdì i manifestanti erano scesi nuovamente in piazza Tahrir per chiedere il trasferimento di potere dai militari a un governo civile. L'ondata di dissenso era nata a seguito della decisione presa dal Consiglio Supremo delle Forze armate di affidare a Kamal Ganzuri l'incarico di formare il nuovo governo di salvezza nazionale.

E mentre le forze di sicurezza sono impegnate a fungere da cerniera tra i manifestanti in piazza e i votanti alle urne, rimane alto il rischio di insurrezione da parte di gruppi nazionalisti. Non si esclude infatti che possano sorgere nuove manifestazioni come quella tenuta dai cosiddetti Figli di Mubarak nel quartiere del Cairo di Abbassa lo scorso 25 novembre. Conosciuti con il soprannome di “difensori della stabilità”, i membri della cellula si schierano dalla parte dei nostalgici del regime che si oppongono alle libere elezioni e sono quindi costantemente monitorati dalle forze dell'ordine.

Il capo del Consiglio supremo dell'Esercito, il maresciallo Hussein Tantawi, ha invitato i cittadini a recarsi alle urne con la promessa che nella nuova Costituzione egiziana non verrano concessi privilegi ai militari. "Lo status dell'Esercito rimarrà invariato nella nuova Costituzione", aveva detto Tantawi a seguito dei tafferugli di venerdì scorso in piazza Tahrir. Nel frattempo, non resta da vedere se il comandante delle forze armate manterrà la promessa fatta al popolo sulla prima tornata elettorale, per la quale aveva garantito un regolare svolgimento nella "massima sicurezza".

Riccardo Marcucci
 

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Scritto da Riccardo Marcucci

Giornalista di InfoOggi

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