BARI, 28 NOVEMBRE 2011 - Secondo un indagine della Confartigianato, negli ultimi 12 mesi, la bolletta energetica, dal gas all’elettricità, è cresciuta del 26,5%, toccando a Settembre il picco più alto degli ultimi vent’anni.
A far esplodere il costo energetico, ha contribuito, anche, l'aumento del prezzo del petrolio attestato a settembre a 108,56 dollari al barile (+143% rispetto a marzo 2009).[MORE]
«L’energia è un tema tragico per le nostre aziende perché i consumi incidono in maniera importante sui costi di produzione - sottolinea Massimo Moscatelli, delegato di giunta all’energia di Confartigianato - L’Italia, poi, ha il primato europeo per le bollette più costose, con una tariffa del 31,7% in più rispetto alla media europea. In un momento di grave crisi quale quello attuale, il divario pesa in maniera drammatica sulle imprese».
Non và meglio sul fronte idrico; infatti, un’indagine condotta dall’associazione Altroconsumo su 46 città italiane (tariffe del servizio idrico integrato che comprende erogazione dell’acqua potabile, fognature e depurazione), ha rilevato un aumento dei medio sulle bollette del 12,5%, quasi 30 euro in più a famiglia.
In due anni il costo della bolletta dell’acqua è cresciuto tre volte di più dell’inflazione; in media l’acqua costerebbe meno al Sud (254 euro l’anno) e al Nord (271 euro), mentre nel Centro i costi aumentano (371 euro).
Secondo Paolo Martinello, Presidente dell’associazione, ‹‹serve una regolamentazione a livello nazionale e la neonata agenzia, con i suoi handicap, deve iniziare subito a lavorare per vigilare sulle applicazioni delle tariffe, dei piani d’investimento e per stabilire standard omogenei e di qualità››.
(Fonte: Corriere delle Sera)
Caterina Gatto
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