Energia, Meloni chiede un impegno comune contro il caro bollette

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Meloni a Praga con Babiš nuova intesa su energia industria e futuro europeo

Italia e Repubblica Ceca adottano il piano di cooperazione dal 2026 al 2030 e preparano proposte comuni sul mercato delle emissioni per sostenere imprese e famiglie

Un partenariato più stretto tra Italia e Repubblica Ceca, con l’energia e la competitività industriale al centro dell’agenda. È questo il principale risultato dell’incontro a Praga tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro ceco Andrej Babiš, durante il quale è stato adottato il Piano d’azione 2026 2030.

Il documento definisce le priorità della collaborazione bilaterale per i prossimi anni, dalle infrastrutture alla difesa, fino agli investimenti e agli scambi culturali. Sul versante europeo, i due governi intendono presentare proposte comuni per rivedere alcuni meccanismi del sistema ETS, con l’obiettivo dichiarato di contenere la pressione dei costi energetici sulle attività produttive.

Il piano di cooperazione tra Italia e Repubblica Ceca

L’intesa punta a trasformare la convergenza politica tra Roma e Praga in progetti concreti. Meloni ha indicato nella complementarità dei sistemi produttivi una delle principali opportunità per sviluppare investimenti reciproci e nuove collaborazioni tra imprese.

Babiš ha richiamato il peso dei rapporti economici, citando un interscambio commerciale di 18,3 miliardi di euro e investimenti delle imprese ceche in Italia saliti a 4 miliardi di euro.

Il piano offre quindi un quadro di riferimento per ampliare relazioni già significative. La sua attuazione dipenderà dai progetti che i due Paesi riusciranno a sviluppare nei settori individuati e dal coinvolgimento delle rispettive realtà industriali.

Energia e nucleare di nuova generazione tra le priorità

La sicurezza energetica è uno degli ambiti sui quali i due leader intendono rafforzare la collaborazione. Le priorità indicate comprendono la diversificazione degli approvvigionamenti e la costruzione di un mix energetico capace di rispondere alle esigenze dei sistemi produttivi.

Particolare attenzione è stata riservata al nucleare di nuova generazione e ai piccoli reattori modulari, sui quali Praga sta investendo. Meloni ha presentato questo settore come una possibile area di cooperazione tecnologica e industriale, collegandola al percorso italiano di riavvicinamento al nucleare.

Le dichiarazioni delineano una prospettiva di lavoro comune, senza annunciare nella conferenza stampa uno specifico progetto congiunto di costruzione di impianti.

Le proposte sul sistema ETS e sui costi dell’elettricità

Uno dei passaggi centrali del confronto riguarda il mercato europeo delle emissioni. Meloni e Babiš intendono portare al prossimo Consiglio europeo un pacchetto di proposte per intervenire sui meccanismi che, secondo la loro valutazione, aumentano la pressione economica su imprese e consumatori.

Le richieste illustrate dalla presidente del Consiglio riguardano la protezione dei settori più esposti alla concorrenza internazionale, una revisione della distribuzione delle quote ETS, il contenimento della trasmissione dei costi del carbonio ai prezzi dell’elettricità e un maggiore controllo sulla trasparenza del mercato.

Tra gli obiettivi figura anche il rinvio dell’ETS2, per evitare ulteriori effetti sui costi energetici.

Il sistema ETS lega le emissioni dei settori interessati all’utilizzo di quote. Nel dibattito aperto dai due governi, il punto è come conciliare gli obiettivi ambientali con la competitività dell’industria europea. Le iniziative illustrate restano proposte da discutere con gli altri partner dell’Unione.

Difesa e infrastrutture per rafforzare le filiere industriali

La cooperazione comprende anche difesa e infrastrutture. Per il comparto della difesa, Meloni ha indicato la possibilità di costruire partnership industriali durature e filiere più sicure, con ricadute sull’innovazione e sull’occupazione.

Sul fronte infrastrutturale, l’obiettivo è mettere in relazione le competenze delle imprese con le necessità dei due Paesi. Si tratta di ambiti nei quali il piano bilaterale può favorire nuove opportunità, attraverso successive iniziative operative.

Bilancio europeo agricoltura e fondi di coesione

Roma e Praga condividono anche la richiesta di tutelare il finanziamento delle politiche agricole e dei fondi di coesione nel confronto sul bilancio europeo.

Per Meloni, il sostegno ai territori e alle filiere agricole contribuisce alla competitività dell’Unione. La presidente del Consiglio ha espresso contrarietà a tagli su questi capitoli, indicando invece le spese di funzionamento delle istituzioni europee come un ambito sul quale valutare risparmi.

La posizione collega così il tema dello sviluppo industriale alla necessità di ridurre i divari territoriali e preservare settori economici strategici.

Migrazione e rapporti con gli Stati Uniti

Il colloquio ha affrontato il governo dei flussi migratori, con attenzione alla cooperazione con i Paesi terzi e alla dimensione esterna delle politiche europee.

Meloni ha sostenuto che la gestione della migrazione richiede un’azione condivisa, evitando che i singoli Stati trasferiscano le difficoltà sui Paesi vicini. Ha inoltre indicato nei rimpatri e nelle soluzioni da sviluppare con i Paesi terzi possibili ambiti di ulteriore collaborazione.

Sui rapporti con gli Stati Uniti, la presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza della coesione occidentale e del legame transatlantico. Babiš ha sottolineato a sua volta il peso della cooperazione europea, soprattutto sui dossier economici e di sicurezza.

Cultura e mostra su Pompei ed Ercolano

Accanto ai temi economici, il partenariato prevede l’Anno della Cultura Italia Repubblica Ceca 2027 2028, con iniziative dedicate ai rapporti tra i due popoli.

Babiš ha annunciato una mostra su Pompei ed Ercolano prevista per il 2028, collegandola alle celebrazioni del centodecimo anniversario della fondazione dello Stato cecoslovacco. Il progetto rappresenta uno dei primi appuntamenti culturali indicati nel percorso di rafforzamento delle relazioni bilaterali.

Le dichiarazioni su carburanti bollette e caso Regeni

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Meloni ha espresso apprezzamento per le iniziative delle compagnie energetiche volte a contenere il costo dei carburanti e ha auspicato un contributo più ampio a sostegno di famiglie e imprese, anche sul fronte delle bollette.

Sul caso Giulio Regeni, la presidente del Consiglio ha ribadito la vicinanza alla famiglia e la richiesta di verità e giustizia. Ha ricordato che lo Stato italiano è parte civile nel processo e, richiamando il carattere non definitivo della sentenza menzionata durante la conferenza, ha sostenuto l’utilità di mantenere aperti i canali politici e diplomatici con il Cairo.

Clicca QUI per il Video integrale della visita del Presidente Giorgia Meloni nella Repubblica Ceca, dichiarazioni con Primo Ministro Babiš.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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