Un errore umano dalle conseguenze devastanti. È quanto emerge dalle prime ricostruzioni dell'incidente ferroviario avvenuto vicino a Toledo, in Spagna, dove due treni si sono scontrati lungo la linea dell'alta velocità Madrid-Siviglia. Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha definito l'accaduto "inspiegabile", sottolineando che il centro di controllo di Atocha avrebbe avuto tutto il tempo per correggere la manovra sbagliata.
La dinamica dell'incidente
Secondo quanto ricostruito, intorno alle 8:30 un guasto informatico ha messo fuori servizio il sistema di sicurezza LZB, provocando l'arresto automatico dei treni lungo la linea. Sei minuti dopo, un operatore del centro di controllo di Atocha ha autorizzato il treno Renfe a ripartire a velocità normale, anziché a vista (ossia non superiore a 40 km/h), nonostante il segnale rosso. Il convoglio ha percorso circa 25 km prima di scontrarsi con il treno Iryo, che era fermo sui binari.
Le responsabilità e le domande aperte
Il ministro Puente ha spiegato che l'operatore, affiancato da un assistente e da un supervisore, ha visto per 17 minuti sui propri schermi che il treno Renfe si stava dirigendo verso l'Iryo fermo, ma non ha segnalato di fermarsi. "Non è chiaro perché", ha aggiunto. A causa del guasto al sistema LZB, il macchinista del Renfe non poteva sapere che più avanti si trovava un treno fermo e doveva fare affidamento sulle indicazioni del centro di controllo. Ora si cerca di capire come sia stato possibile un errore del genere e perché nessuno dei tre operatori presenti abbia intervenuto.
Le conseguenze e le reazioni
L'incidente ha provocato feriti e ingenti danni materiali, oltre a un blocco della circolazione sull'alta velocità spagnola. Il ministro ha annunciato che verrà fatta piena luce sull'accaduto e che saranno verificate le procedure di sicurezza. Intanto, cresce la preoccupazione per l'affidabilità dei sistemi di controllo del traffico ferroviario, soprattutto in situazioni di emergenza come quella determinata dal guasto informatico.