Un uomo di 49 anni è stato arrestato a Catania con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso e furto aggravato. L'operazione, condotta dai carabinieri del nucleo di Catania Ognina e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia etnea, ha fatto luce su una vicenda di intimidazioni che ha scosso il tessuto commerciale della città.
Le minacce ai commercianti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo scorso marzo l'uomo avrebbe ripetutamente chiesto denaro ai titolari di un'attività commerciale, accompagnando le richieste con minacce sempre più pesanti. In una circostanza avrebbe mostrato una bottiglia contenente benzina, prospettando l'incendio dell'esercizio; in un'altra avrebbe impugnato un coltello per rafforzare la portata intimidatoria delle proprie pretese. Elementi che, secondo il giudice per le indagini preliminari, richiamano modalità tipiche della criminalità organizzata.
Le indagini e le prove
Le indagini si sono avvalse di testimonianze e dell'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno permesso di documentare gli episodi e di identificare il responsabile. La Procura di Catania ha così richiesto e ottenuto dal gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
I furti in chiesa
Gli accertamenti hanno inoltre permesso di attribuire al 49enne due furti commessi in una chiesa catanese lo scorso aprile. L'uomo si sarebbe intrufolato nei locali parrocchiali riuscendo a portare via denaro e altri beni custoditi all'interno.
L'arresto rappresenta un segnale importante nella lotta contro le intimidazioni ai danni di commercianti e comunità religiose, un fenomeno che mina la sicurezza e la libertà economica del territorio.