Evasione Fiscale: si combatte anche a colpi d'applicazione del cellulare

Tempo di lettura: ~4 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

MILANO, 04 FEBBRAIO 2012- La rivoltà di chi paga sempre le tasse e si è stufato di pagare anche per chi, invece, non fa il proprio dovere evadendole, passa anche dal cellulare. Di sicuro, ci saranno gli scettici e quelli che storceranno il naso in merito a questo tecnologico modo di procedere. Sta di fatto che i numeri evidenziano il desiderio degli utenti di agire, di fare qualcosa per combattere questo male: oltre 7 milioni e 500mila euro di evasioni (per la precisione alle ore 11.50 di questa mattina si era a quota € 7.506.232,01, ma l'ammontare è in continuo aggiornamento) già segnalate dai 27750 utenti attivi, per un totale di 44477 segnalazioni (entrambi i dati aggiornati alle 11.50).

Davvero un boom di consensi per l'App per iPhone e Android 'Tassa.li' che consente agli utenti di segnalare, in modo del tutto anonimo bar, ristoranti, locali notturni, negozi e servizi che non emettono scontrini o fatture. Questa applicazione "stana-evasori" è il frutto dell'ingegno di Edoardo Serra, 28 anni, ingegnere informatico, laureato al Politecnico di Torino e già parte integrante nel team di Apple, nella sede di Parigi, "drogato di tecnologia", come si definisce nel sito tassa.li da cui si può scaricare l'omonima applicazione.

[MORE]

L'utilizzo dell'App è molto semplice: basta digitare l'importo del mancato scontrino fiscale, indicando una delle quattro gategorie: bar e ristoranti, locali notturni, servizi, negozi. In questo mondo si invia la segnalazione che, mediante il sistema di localizzazione satellitare dei cellulari, consente d'individuare la posizione dell'evasore, per poi inviarla al server di tassa.li, dove si crea un vero e proprio database anti-evasione. Infatti, collegandosi al sito, immediatamente compare la mappa dell'Italia e, in tempo reale, si può assistere alle segnalazioni degl'utenti con la categoria, il luogo e l'importo (esempio: Bar e ristoranti, Grosseto, € 5.00).

E' possibile scaricabile l'applicazione gratuitamente sugli smartphone, tuttavia si possono segnalare gli abusi anche tramite web collegandosi al già citato sito (tassa.li). In questo caso però è necessario riportare anche l'indirizzo dell'esercente evasore.

Tra le informazioni che si possono leggere sul sito, vi è un interessante approfondimento sullo scontrino fiscale:

Come previsto dalla Legge Italiana, l'emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale a fronte dell'incasso di un pagamento per la cessione di beni o la prestazione di servizi è parte degli obblighi fiscali dei commercianti e di chi fornisce servizi al pubblico.

Lo scontrino fiscale è un documento fiscale che il commerciante deve rilasciare ad ogni cliente ed indica:

1. dati identificativi l'esercente l'attività commerciale (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome)
2. numero di partita IVA e ubicazione dell'esercizio
3. corrispettivi riferiti ad ogni singolo prodotto acquistato con i relativi importi totali, eventuali sconti o rettifiche, totale dovuto
4. data, ora di emissione e numero progressivo
5. logotipo fiscale, seguito da una serie di lettere e numeri.

La ricevuta fiscale (che può essere utilizzata anche come fattura) è un documento fiscale che deve necessariamente contenere:

1. data e numero progressivo
2. dati identificativi dell'esercente (denominazione, ditta o ragione sociale o cognome e nome) e dati identificativi del cliente
3. quantità, natura e qualità dei beni o servizi
4. corrispettivi ripartiti per imponibile ed imposta con la specificazione dell'aliquota IVA e totale dovuto.

Lo scontrino e la ricevuta devono essere rilasciati al momento del pagamento totale o parziale del corrispettivo. Essi costituiscono il mezzo più efficace per combatterel'evasione fiscale, poiché una volta rilasciato il documento fiscale, il venditore non potrà più nascondere al Fisco la transazione. Inoltre, il documento fiscale è necessario al'acquirente per far valere i diritti del consumatore - recesso, garanzia etc.

Ciò nonostante, il pagamento "in nero" è una prassi piuttosto consolidata. Spesso, infatti, all'acquisto di un prodotto o di un servizio, non si riceve lo scontrino, la ricevuta fiscale, o la fattura.

Il vantaggio del fornitore del bene/servizio sta ovviamente nel non dover dichiarare quanto incassato, quello dell'acquirente nel fatto che, ogni tanto, si vede riconoscere uno "sconto" sul prezzo che dovrebbe pagare.

Per quanto motivo di ridotto beneficio individuale, questi eventi danneggiano in misura importante il sistema fiscale e la collettività. Maggiore è l'evasione, maggiore sarà la pressione delle imposte su chi invece le paga e contribuisce così a finanziare il funzionamento dello Stato e i servizi che questo offre  anche agli evasori.

Chiedere l'emissione del documento fiscale doveroso.

(Fonte: tassa.li)

Rosy Merola

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Rosy Merola

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.