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Expo 2015, accordo società-sindacati su contratti lavoro flessibile. Letta «Può essere modello»

Lombardia

MILANO, 24 LUGLIO 2013 – Siglato il protocollo l’intesa tra sindacati territoriali  per disciplinare i rapporti  di lavoro inerenti l’Expo Milano 2015. In sostanza, l’accordo  - che interessa i giovani, ma anche persone in mobilità e disoccupati - prevede una maggiore flessibilità nelle modalità di assunzione e impiego del personale durante i sei mesi dell’Esposizione universale – che si svolgerà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 - e nello fasi immediatamente antecedenti l’esposizione.

Espressa psoddisfazione per il raggiunto accordo da parte del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, dei sindacati e delle imprese. Dello stesso parere il governo, con il premier Letta che ha parlato di «un’ottima intesa», evidenziando che «il contributo delle parti sociali è stato molto produttivo».  Letta, aggiunge inoltre che: «sulla base dell'intesa raggiunta a Milano si può pensare a un modello nazionale». Per il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini: «L’accordo per le attività in loco di Expo Spa «è un primo passo. Si tratta di un’ occasione storica anche per il rilancio dell’occupazione, e apprezzando che le parti sociali «rispondendo al mio invito a far presto, hanno anticipato i tempi e trovato soluzioni condivise». Invece, l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala ha puntualizzato: «Queste assunzioni vengono fatte attraverso la flessibilità  e non sarebbero state possibili con le regole attuali».  [MORE]

Per la Cgil: «L'accordo raggiunto oggi sull'Expo segna un passo positivo verso l'idea che anche a ragioni straordinarie si può rispondere con la contrattazione. L'intesa è un segnale importante e positivo che dimostra come le parti sociali riescono a individuare soluzioni contrattuali sulle materie del mercato del lavoro, dell'ambiente e della sicurezza senza la necessità di incursioni legislative». La Uil ha commentato, affermando che si tratta di «un accordo che regola come si lavora (apprendistato, contratti a termine), come si cresce professionalmente e umanamente (stage e volontariato), dando certezze alle imprese e ai lavoratori e sostiene nel concreto un'occasione importante di crescita qual e' l'Expo 2015».

IN SINTESI I CONTENUTI DELL’ACCORDO E LE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI -
Una prima stima ritiene che saranno oltre 800 gli occupati (tra contratti di apprendistato, contratti a termine e stage) che sviluppera direttamente l’accordo raggiunto a Milano. In particolare, grazie al suddetto accordo tra Expo Spa e i sindacati: l’apprendistato coinvolgerà 340 giovani di età inferiore ai 29 anni. L’accordo - per questa tipologia contrattuale – ha introdotte nuove figure professionali: operatore grandi eventi, specialista grandi eventi e tecnico sistemi di gestione. Per quanto concerne il contratto a tempo determinato, questo dovrebbe coinvolgere circa 300 persone che verranno individuate partendo da coloro che sono in cassa integrazione, nelle liste di mobilità e di disoccupazione. Invece, nell’ambito dello stage: ci sarà un totale di 195 giovani per i quali è previsto un rimborso spese mensile di 516 euro e buoni pasto. Infine, sarà dato spazio a circa 475 volontari al giorno (per minimo 5 ore e per una permanenza media di due settimane) che consentirà di coinvolgere, sempre in base alle prime stime, 18.500 volontari. 

A LIVELLO NAZIONALE - Previsto per oggi il confronto tra Cgil, Cisl e Uil a Roma, mentre per le associazioni datoriali, è previsto un incontro per il 30 luglio da Giovannini, cui seguirà quello di fine agosto (il 29) con l’obiettivo di arrivare a un accordo tra le parti entro il 15 settembre, data ultima indicata dallo stesso ministro.

(fonte: Corriere della Sera, Agi)

Rosy Merola