Favasuli emoziona dopo il debutto in Nazionale: “Siamo un gruppo di veri amici, giocare per l’Italia è un sogno”

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Il calciatore cresciuto nel Catanzaro racconta le emozioni dell’esordio e il legame speciale con i compagni della Nazionale

Dopo la vittoria dell’Italia contro il Lussemburgo, tra i protagonisti della serata c’è stato anche Costantino Favasuli, che al termine della gara ha raccontato le proprie emozioni ai microfoni nel post partita. Parole sincere, cariche di entusiasmo e orgoglio, quelle del giovane esterno, che ha sottolineato il valore del gruppo azzurro e il percorso che lo ha portato a vestire la maglia della Nazionale.

Favasuli e il sogno realizzato con la maglia dell’Italia

Per Favasuli la convocazione e la possibilità di scendere in campo rappresentano molto più di una semplice presenza in Nazionale. Il calciatore ha spiegato come vestire la maglia azzurra fosse un obiettivo coltivato fin da bambino.

L’esterno ha riconosciuto anche il valore dei compagni di reparto, sottolineando come la concorrenza interna sia composta da giocatori di altissimo livello. Proprio per questo motivo, la possibilità di partire dal primo minuto assume un significato ancora più importante.

L’emozione più grande, però, resta quella di aver trasformato in realtà un desiderio che accompagna ogni giovane calciatore italiano: rappresentare il proprio Paese in una competizione internazionale.

Il ringraziamento al Catanzaro e a mister Aquilani

Nel corso dell’intervista, Favasuli ha voluto dedicare parole di riconoscenza anche al Catanzaro, società che ha contribuito in maniera significativa alla sua crescita durante l’ultima stagione.

L’esterno ha evidenziato come il percorso compiuto nel club giallorosso, insieme alla fiducia ricevuta da Alberto Aquilani, abbia avuto un ruolo determinante nella sua maturazione calcistica e personale.

La stagione vissuta in Calabria gli ha consentito di accumulare esperienza, continuità e consapevolezza, elementi che gli hanno permesso di conquistare l’attenzione dello staff tecnico della Nazionale.

Per il giovane calciatore si tratta anche di un motivo di orgoglio personale: rappresentare l’Italia significa infatti portare con sé il lavoro svolto quotidianamente nel club e l’affetto di una città che lo ha sostenuto durante tutto il campionato.

Il segreto dell’Italia: amicizia e spirito di gruppo

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il clima che si respira all’interno dello spogliatoio azzurro.

Secondo Favasuli, il vero punto di forza di questa Nazionale italiana è la compattezza del gruppo. I giocatori condividono momenti dentro e fuori dal campo, costruendo rapporti autentici che poi si riflettono nelle prestazioni.

L’esterno ha spiegato come il lavoro del commissario tecnico sia fondamentale sotto questo aspetto. La capacità di creare un ambiente sereno e unito permette infatti ai calciatori di esprimersi con maggiore naturalezza durante le partite.

Quando un gruppo è formato da amici prima ancora che da compagni di squadra, la collaborazione diventa spontanea e ogni giocatore è disposto a sacrificarsi per gli altri.

Testa alla prossima sfida

Archiviata la vittoria contro il Lussemburgo, l’attenzione degli azzurri è già rivolta al prossimo impegno.

Favasuli è consapevole che le difficoltà aumenteranno contro avversari più attrezzati, ma ha ribadito la volontà dell’intera squadra di dare il massimo per onorare la maglia dell’Italia.

L’obiettivo è continuare il percorso di crescita intrapreso nelle ultime settimane e confermare le buone sensazioni emerse nella gara appena disputata.

La fiducia nel gruppo, l’entusiasmo e la voglia di migliorarsi rappresentano oggi le basi sulle quali costruire il futuro di una Nazionale che punta a tornare protagonista sui grandi palcoscenici internazionali.

Le parole integrali di Costantino Favasuli

"Sì, sì, sono stato un pochino fortunato, dico la verità, perché comunque Palestra è un giocatore incredibile, forse uno dei migliori nel mio ruolo, se non il migliore. Sono contento perché ho realizzato il sogno che avevo quando ero bambino e non solo io, ma tutti questi ragazzi fantastici. Dobbiamo ringraziare mister Baldini perché ci ha dato un'occasione unica e sono contento di essere qua oggi.
Se sono qua oggi è anche per il Catanzaro, per la società e per mister Aquilani. Sono onorato veramente di rappresentare la mia terra perché il mio sogno da bambino era essere qua e questa è una cosa indescrivibile.
La cosa più bella è che siamo unici, siamo compatti e giochiamo uno per l'altro. Il mister è bravissimo a fare gruppo. Infatti la cosa più bella è che siamo tutti amici fuori dal campo, siamo veramente amici, scherziamo un sacco e in campo poi viene tutto più facile.
Sicuramente la prossima partita sarà più difficile, forse contro una squadra più attrezzata, però noi daremo tutto per onorare al meglio questa maglia perché l'Italia deve stare su altri palcoscenici."

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Scritto da Nicola Cundò

Giornalista di InfoOggi

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