Si è chiusa con una partecipazione che ha superato le attese la Festa dello Sport 2026, il progetto ideato dal Csi Roma e realizzato con il sostegno di Roma Capitale. Tra settembre e ottobre l'iniziativa ha fatto tappa in parrocchie e oratori distribuiti su nove Municipi della città, proponendo nove giornate polisportive completamente gratuite pensate per bambine e bambini dai 5 ai 12 anni.
Il successo dell'edizione conferma quanto le famiglie cerchino un modo di fare sport che non ruoti attorno alla competizione e al risultato, ma al piacere di muoversi, sperimentare e stare insieme. Un approccio che il Csi porta avanti da tempo e che la Festa dello Sport 2026 ha tradotto in un programma ricco e variegato.
Un programma di attività per tutti i gusti
Dalle sfide di calcio balilla umano al dodgeball, dai tiri a canestro ai percorsi motori, senza dimenticare calcio a 5, pallacanestro, pallamano, scacchi e dama. I partecipanti hanno potuto cimentarsi liberamente in discipline diverse, sempre accompagnati da istruttori ed educatori sportivi pronti a guidarli e a incoraggiarli.
I numeri di una manifestazione riuscita
Complessivamente la Festa dello Sport 2026 ha coinvolto oltre 500 bambini e ragazzi, affiancati da più di 1.000 familiari che hanno preso parte alle giornate condividendo l'esperienza e i valori dell'iniziativa. A rendere possibile tutto questo è stato uno staff di oltre 20 persone, sostenuto dal contributo di 50 volontari. Un ringraziamento particolare va anche agli operatori degli oratori e delle parrocchie che hanno ospitato la manifestazione.
Contro l'abbandono precoce dello sport
Il filo conduttore dell'edizione è stato il contrasto all'abbandono precoce della pratica sportiva, un fenomeno che riguarda circa il 30% dei ragazzi e che spesso nasce da una specializzazione agonistica troppo anticipata. La Festa dello Sport 2026 ha voluto offrire un'alternativa concreta, fatta di occasioni leggere e senza pressioni.
"C'è bisogno di occasioni in cui i bambini possano avvicinarsi allo sport senza pressioni o ansia del risultato e senza sentirsi obbligati a scegliere troppo presto una disciplina - afferma Daniele Pasquini, presidente del Csi Roma - La Festa dello Sport è un invito a famiglie, parrocchie e realtà sportive a continuare a investire nello sport di base come strumento di crescita e di comunità".
Il Terzo Tempo, momento di condivisione
Ogni giornata si è conclusa con il Terzo Tempo, uno spazio di confronto e convivialità tra educatori, giovani partecipanti e famiglie. Un'occasione per riflettere sui valori emersi durante il gioco: rispetto delle regole, collaborazione, inclusione e gestione delle emozioni. Un modo per trasformare la Festa dello Sport 2026 in un'esperienza educativa a tutto tondo, capace di lasciare il segno ben oltre il campo.