SANREMO, 15 FEBBRAIO - Il carrozzone va avanti da sé, con le regine i suoi fanti e i suoi Re. Sostituendo le parole-chiave di questa celebre frase di Renato Zero, potremmo dire: il Festival di Sanremo va avanti da sé, con Belen/Canalis, i cantanti e Gianni Morandi.
Lasciandoci alle spalle San Valentino, ecco subito dopo San Faustino...ehm San Remo, protettore del gossip “VitaInDirettaro” cui tutto importa tranne che ascoltare i brani presentati sul palco del Teatro Ariston: da oggi fino a sabato – con strascichi fino a quando ci sarà il prossimo delitto di Avetrana – un bombardamento senza precedenti assieme alla piacevole compagnia di Mara Venier, Cristiano Malgioglio, vecchie cariatidi riesumate dagli armadi pieni di naftalina costrette a cantare persino il brano dei Jalisse.[MORE]
Le solite polemiche, sempre uguali, sulle rivalità tra le primedonne (fossi nelle seconde donne – e fossi donna – ne andrei orgoglioso) bruna&bruna, caso strano per il Festival, sponsorizzate da fidanzati eccellenti (aggettivo cui ognuno può attribuire il significato più opportuno) e il Ragazzo d'Oro Gianni Morandi che ha già pronta la canzone da dedicare alla città di Sanremo in caso di flop: “non son degno di te, non ti merito più e se la sera tu resterai sola, ricorda qualcuno che amava te”.
Si preannuncia un passaggio di consegne strappalacrime con la maga dei fornelli trionfatrice della passata edizione Antonella Clerici sulle note di “Un mondo d'amore” mentre gli orchestrali raccoglieranno gli spartiti lanciati per protesta dodici mesi fa e – pare – lasciati sul palco perchè le canzoni più o meno si suonano come quelle dell'anno scorso mentre per alcune (esempio, quella della Tatangelo) si è scelto di mettere la base registrata, evitando ai musicisti di perder tempo.
Ecco, appunto, i cantanti! Ci sono anche loro, al Festival, ma ce lo ricordiamo solo perchè ogni tanto si canta.
Stavolta poi c'è da celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia e non c'è migliore occasione per mettere in mostra il nostro bel (?) Paese dinanzi al Mondo se non una serata interamente dedicata ad inquadrare La Russa (anzi, Fiorello che lo imita): Morandi sperava si cantasse Bella Ciao ma per par-condicio andava fatta anche Giovinezza...adesso ci ritroviamo Giusy Ferreri a cimentarsi con “Il cielo in una stanza”...
Non sarebbe stato meglio chiedere a Vespa di riprodurre il plastico della villa di Arcore e soprattutto le miniature delle escort?
L'immagine dell'Italia nel Mondo in un secondo, con poco sperpero di denaro e soprattutto un botto di audience per mamma Rai.
Staremo a vedere chi vincerà e per quanti nanosecondi ci ricorderemo il suo nome (il record dei Jalisse difficilmente verrà battuto).
I critici musicali dicono che Vecchioni, Battiato e Tricarico han scritto belle canzoni.
Quindi vincerà Emma di Amici o Nathalie di Nemici (cioè, X-Factor)...
Perchè Sanremo è Sanremo.