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Filippine, spari e incendio in un resort a Manila. Almeno 36 morti

MANILA, 2 GIUGNO - Ieri sera, all'interno del casinò del Resorts World Manila, un uomo ha fatto irruzione e ha incendiato alcuni tavoli da gioco, portando alla morte almeno trentasei persone.[MORE]

L'assalto è venuto ieri sera, e la notizia è stata diffusa da Oscal Albayalde, capo della polizia metropolitana, che ha spiegato che l'uomo si è tolto la vita poco dopo aver dato fuoco ai tavoli ed essere fuggito con una borsa colma di fiches.

Secondo quanto diffuso nelle prime ore immediatamente dopo l'avvenimento, questo sarebbe stato un attacco terroristico rivendicato dall'Isis. “Un combattente filippino dell’Isis, che riferisce da Marawi, dice che “i soldati lupi solitari del Califfo” sono responsabili dell’attacco al Resort World Manila”, ha scritto su Twitter la direttrice di Site, Rita Katz. A quanto dichiarano invece la polizia ed Ernesto Abella, il portavoce della presidenza, “I fatti di Manila non hanno nulla a che vedere col terrorismo”. Si potrebbe infatti trattare di una rapina. Nonostante questo i combattenti dello stato islamico continuano a rivendicare questo atto, molto probabilmente solo a fini propagandistici.

Secondo le prime notizie le vittime sarebbero trentasei. Tutte sarebbero morte asfissiate a causa del fumo provocato dai diversi incendi appiccati dall'uomo. Circa cinquanta sono invece rimaste ferite. L'obiettivo dell'assalitore, molto probabilmente, era quello di riuscire a rubare il bottino da 130 milioni di pesos filippini.

Chiara Fossati

immagine da vigatintourism.com