I ministri finiani si dimettono.
BASTIA UMBRA (PG) – E’ il giorno della fine del Pdl! Questa la sintesi dell’intervento che ha fatto Gianfranco Fini durante la Convention di Futuro e Libertà.
Il Presidente della Camera ha aggiunto: "altro che rancori personali, si è trattato di un'assunzione di responsabilità, del desiderio di voltare pagina, della stanchezza del popolo di centrodestra e della voglia di tornare ad essere artefici del proprio destino".
Ma le parole più dure sono state quelle riferite al “decadimento culturale” del partito di Berlusconi: “Non c'è in nessuna parte dell'Europa, e lo dico a ragion veduta, un movimento politico come il Pdl che sui diritti civili sia così arretrato, culturalmente a rimorchio, anche qui, della peggior cultura leghista”.[MORE]
Ha concluso il suo lungo intervento invitando il Premier a dimettersi per aprire la crisi di governo: "Berlusconi rassegni le dimissioni e apra la crisi, e se non lo farà i nostri esponenti non rimarranno un minuto di più in questo governo".
MINISTRI FLI RIMETTONO IL MANDATO
Nel frattempo i ministri e i sottosegretari dell’area finiana rimettono il mandato. Ministro delle Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi, è stato il primo e, durante il suo intervento al palco della Convention, ha affermato, rivolgendosi a Fini: “il mio mandato di ministro è a tua disposizione per costruire l'Italia di domani”.
Ma anche Urso, vice-ministro al Commercio Estero, Antonio Bonfiglio, sottosegretario all'agricoltura, e Roberto Menia, sottosegretario all'Ambiente, hanno rimesso il proprio mandato nelle mani del Leader di Fli.
I tre hanno affermato: “a noi non interessano le poltrone, ma il rilancio del Paese”.