Fisco e rottamazione bis: oltre 935 lettere inviate dall'Agenzia delle Entrate

by Alessia Panariello in Economia07/07/201845
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ROMA, 7 LUGLIO –Delle oltre 950 mila adesioni per la definizione agevolata, l’Ufficio di Riscossione dell’Agenzia delle Entrate ha inviato 935 mila lettere per rispondere ai contribuenti che hanno aderito alla cosiddetta rottamazione bis delle cartelle.

Le domande rigettate sono state 32 mila, il 3,4% delle comunicazioni inviate. Per una parte di queste 350mila adesioni, la "Comunicazione delle somme dovute" verrà inviata, come previsto dalla legge, entro settembre perché i contribuenti interessanti dovranno prima regolarizzare vecchi piani di rateizzazione. Un'altra parte delle domande di adesione, invece, non aveva i requisiti formali previsti dalla legge e Agenzia delle entrate-Riscossione non le ha potute lavorare.

La lettera, denominata “Comunicazione delle somme dovute”, conterrà l’elenco dei carichi “rottamati”, il dettaglio sui possibili debiti che per legge non possono rientrare nella definizione agevolata, gli importi da pagare e i bollettini di pagamento in base al piano rateale indicato dal contribuente nel modello di adesione. I contribuenti, cui sarà stata accettata la richiesta di adesione, saranno chiamati a pagare l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere né sanzioni e né interessi di mora.

La seconda rottamazione è stata voluta dal governo Gentiloni (dl 148/2017): è l'estensione della prima definizione agevolata, con alcune piccole modifiche e soprattutto con l'ampliamento delle cartelle rottamabili dal 2000 a settembre 2017, dunque concedendo nove mesi in più di cartelle rottamabili. Identici sono rimasti gli sconti su sanzioni e interessi di mora, che mediamente hanno permesso ai contribuenti interessati che hanno aderito di risparmiare tra il 30 e il 40 per cento.
La rottamazione bis si è aperta ad ottobre 2017 e si è chiusa il 15 maggio scorso e ha visto una nuova inattesa adesione con 950 mila domande di rottamazione (il Mef aveva previsto quota 600 mila).

Fonte immagine: termometropolitico.it

Alessia Panariello