Il presidente giallorosso difende il progetto societario annuncia passi avanti per il centro sportivo e invita a non giudicare la squadra dopo appena tre giornate
Il futuro dell’US Catanzaro, la sostenibilità economica del club, il nuovo centro sportivo e la fiducia in una squadra ancora ferma a zero punti. Floriano Noto, ospite della trasmissione Il Salotto di UsCatanzaro.net, ha affrontato con grande schiettezza i principali temi del momento giallorosso.
Il presidente ha spiegato il modello scelto dalla società, ribadendo che le ambizioni non devono necessariamente passare attraverso spese fuori controllo. La strada del Catanzaro resta quella della programmazione, dello scouting e della valorizzazione dei giovani, senza rinunciare al sogno di raggiungere traguardi importanti.
Noto difende il modello sostenibile del Catanzaro
Nel corso dell’intervista a Il Salotto di UsCatanzaro.net, Floriano Noto ha chiarito che il valore di una società non può essere misurato esclusivamente attraverso le somme investite nella campagna acquisti.
Il presidente ha ricordato come il Catanzaro sia già riuscito a ottenere risultati significativi senza disporre delle risorse economiche di club sostenuti da grandi fondi internazionali. Il riferimento è alla stagione in cui la squadra allenata da Vincenzo Vivarini arrivò al quinto posto, dimostrando che competenza, organizzazione e qualità delle scelte possono ridurre le distanze economiche.
Noto ha evidenziato la profonda trasformazione in atto nel calcio professionistico italiano, dove una parte considerevole delle società di Serie A e Serie B è ormai controllata da fondi stranieri. Una situazione che rende sempre più complesso competere sul mercato per realtà provinciali attente all’equilibrio dei conti.
Il patron giallorosso è stato netto nel ribadire di non voler esporre la società a perdite insostenibili. La missione del club è continuare a crescere attraverso uno scouting competente, una direzione sportiva preparata e una gestione responsabile.
Un mercato difficile in una Serie B sempre più costosa
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato l’aumento delle spese nel campionato cadetto. Secondo quanto spiegato da Noto, gli investimenti complessivi delle società di Serie B per l’acquisto dei calciatori sarebbero cresciuti in maniera considerevole rispetto alla stagione precedente, nonostante le misure adottate per contenere i costi.
Il presidente ha definito questa escalation una situazione molto difficile da sostenere. Il rischio è quello di creare una distanza sempre maggiore tra le società legate a una proprietà imprenditoriale tradizionale e quelle amministrate da fondi con disponibilità e strategie finanziarie differenti.
Noto ha inoltre sottolineato come il Catanzaro debba confrontarsi con un territorio che, da solo, non riesce a garantire tutte le risorse necessarie. Solo una parte limitata degli introiti pubblicitari e delle sponsorizzazioni proviene dalla provincia, mentre la maggioranza viene raccolta fuori dalla Calabria grazie ai rapporti costruiti dalla proprietà.
A questo si aggiungono i costi sostenuti per organizzare le trasferte e le minori entrate provocate dalle prime partite disputate lontano dal Ceravolo. Il presidente ha parlato di una perdita compresa tra 100 mila e 150 mila euro di incassi, citando anche i circa 100 mila euro necessari per il viaggio aereo affrontato in occasione della prima gara esterna.
Il centro sportivo entra nella fase di progettazione
Gli investimenti del Catanzaro, ha precisato Noto, non riguardano soltanto la prima squadra. Una parte fondamentale del progetto è rappresentata dalla costruzione del nuovo centro sportivo, destinato a diventare la casa del club e del suo settore giovanile.
Il presidente ha annunciato di aver partecipato a Milano a un incontro con uno dei principali studi di progettazione. I lavori progettuali sarebbero già entrati nella fase iniziale.
La struttura dovrebbe comprendere sette campi, dei quali tre in erba naturale e quattro in erba sintetica. Il progetto prevede inoltre uffici, spogliatoi, palestre e ambienti dedicati alla crescita dei giovani calciatori.
Per Floriano Noto è proprio questa la forma di investimento capace di costruire un futuro più solido. Non una corsa alle spese immediate, ma la creazione di un patrimonio strutturale utile al club per molti anni.
La fiducia di Noto nella nuova squadra
Il difficile avvio di campionato, con tre sconfitte consecutive, non ha modificato il giudizio del presidente sul valore del gruppo. Noto ha ammesso che lo zero in classifica non può soddisfare nessuno, ma ha anche osservato che le prestazioni offerte non meritavano un bilancio così negativo.
Gli errori individuali hanno condizionato i risultati, ma il presidente continua a vedere importanti potenzialità nella rosa costruita dal direttore sportivo Ciro Polito. Prima della rifinitura, Noto ha incontrato personalmente la squadra per manifestare la propria fiducia nei calciatori.
Tra gli esempi citati c’è Simone Pafundi, arrivato per raccogliere l’eredità tecnica lasciata da Mattia Liberali. Il suo infortunio ha rallentato l’inserimento, ma non ha cambiato la valutazione della società. Noto ha ricordato anche l’esperienza e il rendimento maturati da altri nuovi acquisti, tra cui Nicola Mosti, protagonista nelle stagioni precedenti con gol e assist.
Il messaggio è chiaro: la rosa non deve essere giudicata dopo appena tre giornate, soprattutto considerando il profondo rinnovamento estivo e un calendario iniziato con tre trasferte consecutive.
Il Catanzaro vuole continuare a valorizzare i giovani
La valorizzazione dei giovani rappresenta uno dei pilastri del progetto giallorosso. Durante l’intervista a Il Salotto di UsCatanzaro.net, Noto ha citato con orgoglio i percorsi di Alessio Favasuli, Alphadjo Cissè e Mattia Liberali.
Il presidente ha evidenziato come questi calciatori abbiano trovato a Catanzaro un ambiente favorevole alla loro crescita, guadagnandosi successivamente l’attenzione del calcio nazionale e internazionale. Il club vuole continuare a cercare talenti capaci di affermarsi attraverso il lavoro quotidiano, concedendo loro il tempo necessario per maturare.
Secondo Noto, nel calcio italiano si tende spesso a preferire giocatori già conosciuti, trascurando ragazzi che possono offrire energia, entusiasmo e senso di appartenenza. Il Catanzaro vuole invece continuare a credere nei giovani, consapevole che non tutti potranno esplodere immediatamente.
Floriano Noto primo tifoso dei giallorossi
La parte più personale dell’intervista ha riguardato il legame tra il presidente e il Catanzaro. Noto si è definito il primo tifoso della squadra, ricordando di aver frequentato lo stadio e sostenuto il club ancora prima di diventarne proprietario.
La sconfitta contro il Südtirol, ha confidato, gli ha impedito di dormire per due notti. Un’affermazione che racconta quanto il presidente viva intensamente i risultati della squadra.
Noto ha parlato anche dell’impegno legato alla vicepresidenza della Lega Serie B, un incarico non retribuito che richiede studio, presenza e tempo sottratto alla sua attività professionale. Un ruolo attraverso il quale intende contribuire alla crescita dell’intero movimento e aumentare la presenza del Catanzaro nei principali tavoli del calcio italiano.
Il ringraziamento ai tifosi del Catanzaro
Ampio spazio è stato dedicato alla risposta del pubblico. La partecipazione registrata durante la presentazione della squadra ha colpito il presidente, soprattutto perché i sostenitori hanno raggiunto appositamente la sede dell’evento per mostrare vicinanza al club e ai calciatori.
Noto ha definito quello giallorosso un popolo meraviglioso, formato da tifosi maturi ed eccezionali. Una manifestazione di affetto che accresce il senso di responsabilità della proprietà e rafforza il legame tra squadra, società e città.
Dopo un avvio complicato, il ritorno al Nicola Ceravolo può rappresentare un passaggio importante. Il sostegno dei tifosi sarà fondamentale per aiutare una formazione rinnovata a trovare fiducia, equilibrio e i primi risultati della stagione.
La Serie A resta un sogno possibile
La prudenza economica non significa rinunciare alle ambizioni. Noto è convinto che sia possibile puntare alla Serie A senza spendere cifre incontrollate. A suo giudizio, nella precedente stagione il Catanzaro era arrivato molto vicino alla promozione e, con qualche minuto in più nella sfida decisiva di Monza, avrebbe potuto completare la rimonta.
Il presidente non vuole fissare limiti al progetto, ma chiede che ogni traguardo venga inseguito rispettando la solidità del club. La sfida consiste nel coniugare sostenibilità, competenza e capacità di sognare.
Dall’intervista emerge così un Catanzaro che non intende abbandonare le proprie aspirazioni. La società continuerà a investire nelle strutture, nei giovani e nell’organizzazione, cercando di competere con realtà economicamente più forti senza perdere la propria identità.