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Follia ultrà in Genoa-Siena: Di scena l'antitesi dello sport

GENOVA, 23 APRILE 2012- Ieri, sul campo del Marassi, nel corso della partita Genoa-Siena, per colpa di alcuni tifosi del Genoa, si è assistito ad un altra vergognosa pagina del calcio italiano. Infatti, il lancio di fumogeni, petardi, minacce d'invasione di campo , con la squadra di casa sotto 4-0 contro il Siena, hanno determinato la sospensione di 45 minuti, al 9' della ripresa, del match valido per la 34esima giornata della Serie A.

Davvero una scena surreale quella che si è consumata in campo, doco che la terna arbitrale e il Siena lasciano il terreno di gioco. Si assiste al tentativo di mediazione da parte capitano del Genoa, Marco Rossi, che prova a dialogare con i propri tifosi. Ad un certo punto, una scena davvero triste: molti giocatori del Genoa, probabilmente su pressione, o meglio, sotto il ricatto dei supporters, si sfilano le maglie e le consegnano a Rossi. Giuseppe Sculli si rifiuta, mentre Giandomenico Mesto ha una crisi di nervi e scoppia a piangere.

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Immediate le razioni. Duro il commento di Giancarlo Abete, presidente della Figc: "E' stato un grave errore togliersi la maglia. Non è pensabile compiere un gesto di resa e consegnare le maglie ad un gruppo di facinorosi. Non è accettabile. "Ha fatto benissimo Sculli a non toglierla". Abete prosegue aggiunendo che, "Una partita si può sospendere, ma non si può dare partita vinta a chi usa la violenza. Quello che è successo è inaccettabile" e conclude sostenendo, "I responsabili non devono entrare mai più allo stadio".

Toni ancora più aspri da parte del presidente del Genoa Preziosi, "Spero che ci diano una squalifica del campo, così andiamo a giocare fuori e troviamo un po' di serenità". Continua Preziosi, "Dispiace che centinaia di persone abbiano l'impunità di dire e fare quello che vogliono senza che si possano controllare o mandare a casa. Bisogna evitare che in futuro accada ancora, non è possibile che così poche persone si impadroniscano dello stadio e impongano le proprie leggi". Poi la polemica, "Io vorrei chiedere allo Stato come mai solo 10 poliziotti di fronte a questa massa di persone che hanno il sopravvento e che hanno imposto a noi dei comportamenti anti-sportivi". Ed è di questa notte la decisione di esonerare il Ct dei rossoblu, Alberto Malesani, al suo posto arriva Gigi De Canio.

Alla fine, dopo questa ennesima brutta scena, l'unici ad essere stati sconfitti e se vogliamo traditi sono i valori sani dello sport. 

(Fonte: Ansa, Adnkronos)

Rosy Merola