Jazz’Inn, il modello concreto di coesione territoriale tra le diverse aree del Paese ideato e promosso da Fondazione Ampioraggio, nella sua decima edizione si conferma uno dei principali laboratori italiani dedicati all’innovazione collaborativa e alla efficace costruzione di ecosistemi territoriali sostenibili. In dieci anni l’iniziativa, che facilita il matching tra domanda e offerta di soluzioni innovative, ha generato oltre 90 milioni di euro di ricadute, centinaia di partnership e collaborazioni, nuovi progetti territoriali, investimenti e percorsi di innovazione, reti nazionali tra pubblico e privato, sperimentazioni tecnologiche e sociali, superando le logiche di intermediazione e favorendo lo scambio di conoscenze e relazioni.
La Jazz’Inn Challenge per startup e PMI innovative
Aperte, fino al 10 giugno, le candidature per partecipare a Jazz’Inn Challenge 2026, la call promossa da Fondazione Ampioraggio dedicata a startup e PMI innovative interessate a sviluppare progetti e soluzioni capaci di interpretare il tema dell’edizione di quest’anno, “Umanità aumentata – persone oltre la tecnologia”, e partecipare così alla prima tappa di Jazz’Inn 26, in programma a Ostra, in provincia di Ancona, dal 29 giugno al 3 luglio. Per cinque giorni il centro storico del borgo marchigiano ospiterà tavoli di lavoro, open talk, keynote speech, startup challenge, laboratori di innovazione e momenti di networking informale, trasformando piazze, spazi culturali e luoghi della comunità in ambienti di confronto aperto tra pubblico e privato. Un modello che supera la logica dell’evento tradizionale per favorire relazioni autentiche, progettualità condivise e nuove connessioni tra persone, imprese e istituzioni.
Le 120 startup selezionate per la Challenge avranno accesso a pitch di presentazione durante la tappa nel borgo marchigiano e a incontri riservati con aziende e investitori. Visibilità nazionale sarà garantita attraverso i canali ufficiali di Jazz’Inn e Fondazione Ampioraggio e si aprirà per i partecipanti una preziosa opportunità di networking e collaborazione con partner pubblici e privati, oltre ad avere la possibilità di candidarsi al Premio “Visioni Resilienti”, dedicato ai progetti più innovativi e ad alto impatto sociale e territoriale. Un incontro tra chi realizza idee, prodotti e servizi innovativi e chi è interessato ad acquisire tali soluzioni con investitori, stakeholders e con istituzioni locali e nazionali: startup e PMI avranno infatti l’opportunità concreta di entrare in relazione con importanti realtà pubbliche e private, tra le 60 selezionate, tra cui KPMG, WindTre, Almaviva, Eftilia Società Benefit, Comau (Automazione Macchine Industriali e Robotica), Project Farm, Regione Marche, Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche, Accademia di Ferrara.
Il borgo come spazio di sperimentazione tecnologica applicata ai territori
Ostra diventa così un vero e proprio “demo smart lab”, grazie al contributo di alcune realtà appartenenti all’ecosistema di Fondazione Ampioraggio che trasformeranno il borgo in uno spazio di sperimentazione tecnologica applicata ai territori. Tra queste, Quattroemme Consulting presenterà sistemi avanzati per il monitoraggio e la gestione integrata dei dati urbani e amministrativi in tempo reale, mentre Italy VR Experience proporrà esperienze immersive di turismo culturale attraverso tecnologie VR e AR, con percorsi digitali dedicati al territorio e alla valorizzazione del patrimonio locale. Accanto a loro anche HQ Village, realtà impegnata nella rigenerazione dei piccoli borghi italiani, attraverso modelli innovativi legati a smart working, ospitalità diffusa e sviluppo sostenibile delle comunità locali.
Un insieme di esperienze concrete che renderà Ostra un laboratorio aperto dove innovazione tecnologica, qualità della vita e valorizzazione territoriale dialogano direttamente con cittadini, istituzioni e stakeholder, coinvolgendo imprese, investitori, pubbliche amministrazioni, università e centri di ricerca. A confermare la crescita del progetto sono anche i numeri che accompagnano il decennale di Fondazione Ampioraggio e Jazz’Inn 2026. Cresce infatti l’interesse del pubblico e degli stakeholder: sono 97 le preregistrazioni già raccolte dalla call dei Case Giver, mentre sono attese oltre 600 presenze complessive nel corso della tappa di Ostra, con 28 patrocini già ricevuti e diversi sponsor, tra cui Consorzio Ecoem, Wind3, Almaviva, BIP, KPMG, Digited, Italy Vr Experience, Quattroemme Consulting, Coop. Cartai Modenese, Banca Etica. Un risultato che conferma la capacità di Jazz’Inn di attrarre ecosistemi diversi e creare connessioni concrete tra innovazione, imprese, territori e comunità.
Accanto alle attività di networking e co-progettazione, Jazz’Inn Ostra offrirà anche momenti di approfondimento culturale e partecipazione aperta al territorio, con open talk dedicati ai temi dell’innovazione umana e sociale, eventi musicali nel centro storico e percorsi esperienziali pensati per valorizzare il dialogo tra comunità locali e innovazione. Il programma prevede inoltre startup challenge quotidiane, incontri con investitori e stakeholder nazionali, oltre a momenti di restituzione pubblica dei tavoli di lavoro e delle progettualità emerse durante il Living Lab.
La tappa di Ostra inaugura il percorso del decennale di Jazz’Inn 2026, che proseguirà poi a Roma dal 9 al 13 novembre con Jazz’Inn Capitale, confermando la volontà di Fondazione Ampioraggio di promuovere un modello di innovazione aperta, concreta e accessibile ai territori.
Come partecipare alla Jazz’Inn Challenge 2026
Le aree di interesse spaziano dall’AI alla Blockchain, dall’IoT alla sostenibilità, fino a settori chiave come Agrifood, Digital Health, Smart Lands, Turismo, Energia, Cultura e Media. Un ecosistema multidisciplinare che mette in relazione tecnologie emergenti, innovazione sociale e sviluppo territoriale, con particolare attenzione a progettualità capaci di generare impatto concreto e sostenibile per comunità, imprese e territori.
Per candidarsi alla Jazz’Inn Challenge 2026 startup e team di aspiranti imprenditori possono scaricare e compilare i documenti di partecipazione disponibili sul sito di Fondazione Ampioraggio (all’indirizzo https://www.fondazioneampioraggio.it/jazzinn-2026-challenge/) e inviarli, debitamente compilati e firmati, all’indirizzo e-mail challenge@fondazioneampioraggio.it entro il 10 giugno 2026.